La fame post-lavoro/studio ti assale? Ecco una possibile soluzione

Avete presente quella sensazione di fame profonda che ci assale dopo uno studio intenso o dopo diverse ore ininterrotte di lavoro? Bene secondo un recentissimo studio pubblicato sulla rivista Medicine & Science in Sport & Exercise, basterebbe un quarto d’ora di esercizio fisico intenso per limitare o addirittura eliminare totalmente questa sensazione. In effetti, anche il lavoro mentale consuma molte energie e, soprattutto dopo un periodo prolungato di tempo, il cervello, esigente di nuova energia, invia segnali all’organismo che si riflettono in questa particolare sensazione di fame che spesso spinge molti a consumare alimenti tutt’altro che salutari in quantità eccessive. E purtroppo è in

6 benefici associati al consumo di zucca (il n°2 è quello più eclatante)

La zucca è uno degli ortaggi tipici di questa stagione ed è nota proprio per gli elevati livelli di beta-carotene, che le conferiscono la tipica colorazione arancione. Il beta-carotene è un carotenoide dal forte potere antiossidante che contribuisce a combattere l’invecchiamento e costituisce un fattore di protezione nei confronti di numerosi tipi di tumore e di cardiopatie, offrendo nel contempo benefici alla salute della pelle, degli occhi e rafforzando il sistema immunitario. In quanto molecola liposolubile, per favorire un maggiore assorbimento di questo antiossidante è consigliabile consumare la zucca sempre con olio extravergine d’oliva. Inoltre, all’interno di questo alimento, sono pr

Cibi in scatola, bottigliette di plastica e livelli insufficienti di Vitamina D

Il bisfenolo A è un composto utilizzato maggiormente nella produzione di plastica, materiali in policarbonato e di resine epossidiche, in poche parole lo ritroviamo soprattutto in scatole e confezioni per alimenti, compact disc, bottigliette di acqua. Nonostante questo composto possa essere presente anche nell’aria, nell’acqua, nella polvere, la prima fonte di esposizione nei confronti del nostro organismo è rappresentata proprio dall’alimentazione. Un esempio tipico è rappresentato dai cibi in scatola, nei quali è molto facile che il bisfenolo A possa trasferirsi dal seppur sottile strato di rivestimento interno della lattina all’alimento. Tutto ciò ovviamente dipende da tanti fattori come

Fame perenne, hai mai fatto caso a quello che mangi?

I fattori che possono contribuire ad alimentare la sensazione di fame possono essere di varia natura, fisiologici, psicologici, comportamentali e anche ambientali. Pensate che basta qualche ora di sonno in meno rispetto al solito per far aumentare il senso di fame, così come del semplice stress giornaliero o lo stare semplicemente seduti sul divano a guardare la tv. Le stesse abitudini alimentari quotidiane di ognuno di noi possono incidere positivamente o negativamente su questa sensazione, dettate da ritmi biologici del tutto soggettivi: provate a tardare di qualche ora la solita cena delle 20.30 e noterete come aumenterà significativamente la sensazione di fame, proprio perché l’organismo

Livelli insufficienti di selenio e tumore al fegato: il segreto delle noci brasiliane

Secondo un recente studio pubblicato sulla rivista American Journal of Clinical Nutrition un deficit di selenio è associato ad un aumentato rischio di carcinoma epatico. Questo minerale è fondamentale per la salute umana, a partire dalla sintesi del DNA fino alla riproduzione, alla sintesi degli ormoni tiroidei e alla corretta funzionalità del sistema immunitario. Inoltre sono tantissime le evidenze scientifiche che hanno mostrato come questo minerale abbia delle importanti proprietà antiossidanti e svolga un ruolo rilevante nel contrastare lo stress ossidativo, il meccanismo alla base dell’invecchiamento cellulare, dell’infiammazione e degli stati patologici in generale, tra cui anche i tum

6 diffusi deficit nutrizionali

Nell'ambito di un'alimentazione sana e soprattutto equilibrata, risulta generalmente corretto l'introito di nutrienti necessari all'organismo per espletare le proprie funzioni vitali. Ma molto spesso, sia per le cattive abitudini, sia per la qualità degli alimenti e per la loro cattiva conservazione, sia per mancanza di tempo, ma anche per il fatto che con l'avanzare dell'età l'organismo assorbe con meno facilità i nutrienti a causa di particolari condizioni patologiche, è molto facile andare incontro a deficit nutrizionali, talvolta molto dannosi e rischiosi per la salute stessa dell'organismo. Quali ad esempio i più comuni deficit nutrizionali? 1. VITAMINA D Il deficit di questa vitamina l

7 fattori nutrizionali chiave per la salute e la crescita dei capelli

Cosi come tutte le cellule del nostro organismo, anche quelle del cuoio capelluto necessitano regolarmente di nutrienti chiave per poter mantenersi in salute e, in mancanza dei quali, al contrario, si rischia di indebolirli ulteriormente. C’è da premettere come l’alimentazione tipica delle società occidentali, ricca di cibi processati e di alimenti 'denudati' delle proprie qualità nutrizionali, ad alta densità calorica, è potenzialmente dannosa per i capelli, può infatti contribuire a indebolirli promuovendone, a lungo andare, la caduta. Eccovi i fattori nutrizionali più importanti che occorrono a mantenere i capelli forti e in salute.

Daniele Basta Nutrizionista Cosenza

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Dott. Daniele Basta

Biologo Nutrizionista Ph.D. Cosenza

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