Energy drink: aumento di pressione e alterazioni nel battito, nuove evidenze

Tra le bevande commerciali più consumate gli ultimi anni, gli Energy drink sono quelle che sembrano aver riscosso maggiore successo tra i giovani. Sicuramente la caratteristica principale di queste bevande, a parte la presenza di zuccheri aggiunti e conservanti, risiede nell’elevato contenuto di caffeina, presente in quantità di gran lunga maggiori rispetto ad un semplice caffè o rispetto ad altre bevande gassate commerciali. Sono tanti i lavori scientifici che hanno evidenziato come il consumo regolare di Energy drink possa avere effetti dannosi sulla salute cardiovascolare. Ad esempio, in un lavoro del 2014 condotto dall’Università di Bonn è emerso come dopo un'ora dal consumo di bevande

Barbabietola rossa + esercizio fisico contro il declino cognitivo

La barbabietola rossa, più comunemente conosciuta come rapa rossa, oltre ad essere povera di calorie e a contenere fibre e importanti micronutrienti come Vitamina C, Vitamina A, folati, ferro e antiossidanti, è ricca di nitrati. Questi ultimi composti sono alla base dei benefici offerti dal consumo di questo alimento nei confronti del sistema cardiovascolare. In effetti evidenze scientifiche hanno dimostrato come l’elevato contenuto in nitrati presente nella barbabietola rossa sia associato ad un’aumentata biodisponibilità di ossido nitrico nell’organismo, un fattore in grado di indurre vasodilatazione e migliorare la funzionalità endoteliale. Tutto ciò potrebbe rivelarsi particolarmente imp

Sale e patologie autoimmuni, ecco come mangiare troppo "salato" aumenta il rischio

Sono tante le evidenze scientifiche che mostrano gli effetti deleteri sulla salute associati al consumo regolare ed eccessivo di alimenti processati, simbolo della società occidentale come la nostra. Merendine, bevande zuccherate, dolci, creme spalmabili, patatine snack, cibi in scatola, fast food, pizzette, ecc., sono tutti alimenti caratterizzati da elevate quantità di zuccheri, sale, grassi parzialmente idrogenati, additivi e conservanti e il loro consumo eccessivo ha contribuito in maniera significativa all’aumento esponenziale di obesità, diabete, cardiopatie, patologie tumorali e anche di patologie autoimmuni. Queste ultime patologie sono caratterizzate da una reazione avversa del sist

La dieta "Paleo", criticità scientifiche

La Paleodieta, o dieta dell'uomo primitivo, è un modello di alimentazione sempre più diffuso nella nostra società che rivendica il modo di alimentarsi nei nostri parenti ancestrali durante la Preistoria con l'obiettivo primario di migliorare lo stato di salute, dimagrire, aumentare la massa e la forza muscolare. Ma funziona davvero? Innanzitutto secondo i principi di questa dieta, una prima analisi dovrebbe essere rivolta all'alimentazione degli uomini primitivi: - 60 milioni di anni fa: i primati di allora si nutrivano maggiormente di frutta, foglie e insetti; - 2,6 milioni di anni fa: con la scoperta del fuoco e i primi utensili, gli uomini primitivi del tempo erano prevalentemente cacci

Avocado contro la Sindrome Metabolica, quali evidenze scientifiche?

La Sindrome Metabolica rappresenta una condizione clinica caratterizzata dalla coesistenza di obesità, insulino-resistenza, ipertensione e dislipidemia, associata ad un aumentato rischio di diabete di tipo 2 e patologie cardiovascolari. I fattori di rischio sono rappresentati da un’eccessiva massa grassa, da una pressione ematica superiore 135/85 mm Hg, da una glicemia basale superiore a 110 mg/dl, da valori elevati di trigliceridi ( > 150 mg/dl), di lipoproteine HDL ( < 40 mg/dl uomini; < 50 mg/dl donne) e da una circonferenza vita > 102 negli uomini e > 88 nelle donne. La coesistenza di almeno 3 di questi fattori di rischio è sufficiente per la diagnosi di sindrome metabolica. In tutto

Saliscendi del peso: i rischi nascosti dietro l'effetto yoyo sulla bilancia

Alla luce dei crescenti tassi di sovrappeso, obesità e di patologie croniche annesse, sono sempre in moltissimi coloro che si affidano a diete “fai da te”, tra la disinformazione del web e la speranza di dover a tutti i costi perdere quei Kg di troppo nel più breve tempo possibile. Diete iperproteiche, eliminazione di interi gruppi alimentari, tra cui soprattutto pane e pasta, digiuni infiniti, restrizioni eccessive, attività fisica estenuante,..mettendo anche a rischio la propria salute attraverso pericolosi deficit nutrizionali. Tutto questo per perdere molti chili magari nelle prime settimane per poi riacquistarne il doppio dopo pochissimo tempo, ricadendo cosi nel tipico effetto yoyo, o

Troppo stress? Più porzioni di verdura al giorno potrebbero aiutarti a combatterlo

I benefici associati al consumo di frutta e verdura sono ormai noti e sono tantissime le evidenze scientifiche che mostrano come questi alimenti ricchi di fibre, vitamine, minerali e antiossidanti possano svolgere un ruolo importante nella prevenzione delle patologie croniche di oggi, tra cui soprattutto quelle cardiovascolari e quelle tumorali. Ma non solo…secondo un recente studio australiano un regolare consumo di verdura è associato a minori livelli di stress. Purtroppo lo stress cronico è diventato una vera e propria epidemia nella nostra società, è sempre più in espansione e, come dimostrano varie evidenze scientifiche, può avere conseguenze negative non solo sul sistema immunitario, m

5 alimenti che sarebbe meglio non mangiare prima di allenarti

Un adeguato pasto prima dell’allenamento, come dimostrano ormai tantissime evidenze scientifiche, è importantissimo non solo ai fini della prestazione sportiva, ma anche nei confronti della salute stessa dell’organismo. I fattori che influiscono in tutto ciò sono tanti tra cui età, genere, composizione corporea, tipo di attività sportiva, durata, intensità, ecc.. In linea generale è sempre meglio evitare di mangiare poco tempo prima dell’allenamento in quanto la digestione porta via energie preziose al lavoro muscolare e, soprattutto, perché possono facilmente presentarsi problemi gastrointestinali. In effetti, sarebbe meglio consumare il pasto pre-allenamento circa 2,5 o 3 ore prima dell’at

Crostata morbida al cocco

Se stai cercando un dolce naturale, gustoso e con ottime proprietà nutrizionali, questa crostata morbida al cocco potrebbe fare al caso tuo. Si tratta di un dolce a basso indice glicemico con un buon contenuto di fibre, proteine, minerali, vitamine e antiossidanti...dunque dalle importanti proprietà nutrizionali, nettamente differenti dai prodotti commerciali convenzionali ricchi di zuccheri aggiunti, sale e grassi idrogenati. È da sottolineare che non è stato utilizzato zucchero; la marmellata biologica naturale e la stevia hanno dolcificato abbastanza il tutto. Il cocco oltre all'importante contenuto in fibre e in minerali (manganese, selenio, potassio e rame su tutti), è ricchissimo d

Daniele Basta Nutrizionista Cosenza

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Biologo Nutrizionista Ph.D. Cosenza

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