• Dott. Daniele Basta

Melanzane, caratteristiche nutrizionali e benefici alla salute


Le melanzane appartengono alla famiglia delle Solanacee, la stessa dei pomodori, e possono presentarsi in tante varianti che differiscono sia per forma che per colore; sicuramente il viola è quello più comune, ma esistono anche melanzane rosse, verdi o anche nere. Furono coltivate per la prima volta in Cina e pian piano si sono diffuse in tutto il mondo.

Le melanzane sono uno di quegli alimenti con un elevato contenuto di micronutrienti al costo pochissime calorie, soltanto 25 in 100 grammi di prodotto crudo. In tutto ciò questo particolare ortaggio è un’ottima fonte di fibre, di minerali, soprattutto potassio e manganese, e di vitamine, tra cui Vitamina C e folati.

Ottima fonte di antiossidanti

Nello stesso tempo, le melanzane contengono buonissime quantità di antiossidanti, quei composti importantissimi in grado di proteggere l’organismo dallo stress ossidativo, meccanismo alla base di invecchiamento e di patologie. In particolare, questi ortaggi sono ricche di antocianine, il pigmento responsabile del colore viola,rosso, blu della parte esterna. Questo tipo di antiossidanti è lo stesso di quello contenuto nelle fragole, nei mirtilli e nell’uva rossa e, come dimostrano vari studi, è particolarmente importante nell’offrire protezione cardiovascolare ed è associato ad un minor rischio di vari tipi di tumore. L’antocianina maggiormente presente è la nanusina e vari studi in vitro ne hanno provato il forte potere antiossidante.

Ricche di manganese

Una caratteristica nutrizionale rilevante per quanto riguarda le melanzane è il contenuto in elevate quantità di manganese, un minerale fondamentale per la salute delle ossa, coinvolto nella mineralizzazione e nel metabolismo osseo, importante per formazione di tessuto connettivo e implicato nella regolazione dei livelli ormonali.

Azione ipoglicemizzante

Il consumo di melanzane può risultare efficace nel mantenere ottimali i livelli glicemici, grazie soprattutto alla presenza di fibre, in grado di rallentare l’assorbimento di zuccheri a livello intestinale. Ma non solo, sembrerebbe che i composti fenolici contenuti in questo ortaggio, come dimostrato in un lavoro del 2008 pubblicato sulla rivista Bioresource Technology, possano esercitare un effetto ipoglicemizzante inibendo l’attività dell’enzima alfa-glucosidasi.

Un buon alimento ai fini della perdita di peso

Proprio per la loro bassa densità calorica, le melanzane possono rivelarsi un alimento molto utile ai fini della perdita di peso. Le fibre contenute in questo alimento possono contribuire a stimolare il senso di sazietà, elemento fondamentale nel ridurre l’introduzione calorica dei pasti nell’arco della giornata. Sostituire tipici alimenti ad elevata densità calorica come patatine fritte con un piatto abbondantissimo di melanzane grigliate non sarebbe affatto una mossa sbagliata per promuovere nel tempo una potenziale perdita di peso.

Le melanzane possono essere consumate in vari modi, nella nostra società si preferiscono cotte e fortunatamente la cottura non riduce la qualità antiossidante di questo alimento anzi, come dimostra uno studio del 2010 pubblicato sulla rivista Journal of Agricoltural and Food Chemistry, sembrerebbe, addirittura aumentare l’attività biologica di alcuni fitonutrienti contenuti all’interno.

Fonti:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25442541

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10100509

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21894326

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17706416

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20187646

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Dott. Daniele Basta

Biologo Nutrizionista Ph.D. Cosenza

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