SUCCHI DI FRUTTA, BEVANDE DOLCI E AUMENTO DEL GRASSO VISCERALE


Il consumo di bevande zuccherate come succhi di frutta, bevande dolci gassate, cocktail, ecc., è uno dei maggiori responsabili dei sempre più numerosi casi di sovrappeso e obesità nei paesi occidentali. Secondo un recente studio pubblicato sulla rivista Circulation, il consumo regolare di queste bevande ricche di zuccheri aggiunti è strettamente correlato all'aumento del grasso viscerale nell'organismo. Quest'ultimo è quello localizzato a livello addominale ed ha il compito di proteggere gli organi interni tra cui fegato, pancreas e intestino. Quando presente in eccessive quantità, questa tipologia di grasso si trasforma in un vero e proprio organo, rilasciando proteine infiammatorie, interferendo con i meccanismi metabolici e ormonali dell'organismo e aumentando di conseguenza il rischio di obesità, diabete di tipo 2 e di cardiopatie.

In particolare, nello studio effettuato dai ricercatori dell'NIH (National Institute of Health) sono state analizzate le abitudini alimentari, in un periodo di 6 anni, di 1003 soggetti dell'età di 45 anni, reclutati all'interno del Framingham Heart Study (un altro studio condotto sempre dall'NIH) e i livelli di grasso viscerale sono stati valutati periodicamente attraverso la tomografia assiale computerizzata.


Nello specifico, i risultati hanno evidenziato come i soggetti che consumavano giornalmente bevande zuccherate, hanno presentato i più elevati livelli di grasso viscerale, di circa 852 centimetri cubi, rispetto ai non bevitori, nei quali è stato registrato un aumento significativamente inferiore, di circa 658 centimetri cubi.


Nonostante si tratti di risultati osservazionali, in assenza di un meccanismo biologico ben definito, è stata ipotizzato il ruolo degli zuccheri aggiunti, in quantità esorbitanti nelle bevande dolci, nel causare insulino-resistenza, condizione alla base di diabete di tipo 2 e obesità.

Dunque il messaggio è chiaro, bisognerebbe drasticamente limitare il consumo di queste bevande zuccherate e di tutti quei prodotti contenenti zuccheri aggiunti, proprio per limitare potenziali danni all'organismo.

Negli Stati Uniti le nuove linee guida alimentari hanno limitato il consumo degli zuccheri aggiunti al 10% delle calorie giornaliere.

Si potrebbe pensare anche di tassare questo tipo di bevande in modo da limitarne il consumo, risparmiando anche qualche soldino. Basti pensare che in Messico, in seguito ad un aumento del 10% di tassa sul prezzo delle bevande zuccherate, si è ridotta la loro vendita del 12%,...veramente niente male come iniziativa.



Fonti:

http://circ.ahajournals.org/content/early/2016/01/06/CIRCULATIONAHA.115.018704

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Dott. Daniele Basta

Biologo Nutrizionista Ph.D. Cosenza

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