Perché mangiare più lentamente può contribuire alla perdita di peso

February 12, 2016

Come dimostano vari studi chi mangia più lentamente tende ad introdurre meno calorie ad ogni pasto e possiede di conseguenza un peso inferiore rispetto a chi divora il cibo più velocemente. Tutto ciò grazie ad un migliore controllo dell'appetito e soprattutto sazietà:

 

infatti, una volta seduti a tavola, sin dal primo boccone, occorrono 20 minuti perché il nostro cervello recepisca i segnali provenienti dallo stomaco e dall'intestino ed inneschi la sensazione di sazietà, anche mediante il rilascio di sostanze anoressigene (anti-fame), inducendoci a terminare il pasto. 

 

Non è un caso infatti che i mangiatori veloci tendono ad essere più obesi rispetto a quelli lenti fino al 115% di probabilità. 

 Gli studi evidenziano come mangiare troppo in fretta sia associato alla tendenza di introdurre più calorie del dovuto, proprio perchè il cervello non ha la possibilita temporale di ricevere e di elaborare il segnale di sazietà provenienti a livello gastrico. 

Anche l’atto di masticare più volte un alimento è associato ad un introito minore di calorie, stimolando il rilascio di ormoni che inducono il senso di sazietà. 
L'introduzione di alimenti ricchi di fibre, come la verdura, all'interno dei pasti, può contribuire in maniera significativa alla perdita di peso, contribuendo alla riduzione delll’assunzione calorica prima che venga indotto il segnale della sazietà. 
Un buon consiglio è quello di inaugurare ogni pasto con della verdura ricca di fibre (carote, finocchi, broccoli ecc.) in modo da indurre in minor tempo il senso di sazietà, diminuiendo di conseguenza la quantità calorica dei piatti successivi (un primo o un secondo o entrambi) traendo un netto vantaggio calorico. 
Inoltre masticare bene e lentamente permette una migliore digestione del cibo favorendo l'azione degli enzimi gastrici ed intestinali, limitando cosi potenziali problemi di gonfiore e acidità . 

 

Dunque , nonostante oggi la vita sia sempre più frenetica e con ritmi velocissimi, il mio consiglio personale è quello di mangiare lentamente e masticare bene anche nella (troppo breve) pausa pranzo giornaliera, consumando il pasto in tranquillità e imparando a gustare la pietanza, facendo attenzione a non cadere nelle tentazioni quotidiane del cibo spazzatura (patatine, pizzette, merendine, ecc.), facile da mangiare in due bocconi, ricco di anti-nutrienti e capace di danneggiare a lungo andare  l'organismo se consumato con regolarità.

 

Fonti:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18589027

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21802566

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26100137

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23092061

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19875483

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24388483

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25582174

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Dott. Daniele Basta

Biologo Nutrizionista Ph.D. Cosenza

© 2017 by Dott. Daniele Basta 

Email: nutrizione.danielebasta@gmail.com

 Sito web:www.nutrikalstudio.it

 

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