Acqua e limone: i potenziali effetti collaterali che non conosci

February 22, 2016

Negli ultimi anni è andata sempre più diffondendosi la moda dell’acqua e limone come intruglio purificante oppure, in molti altri casi, come pozione magica per perdere peso più rapidamente. Nonostante possieda diverse proprietà positive, come l’elevato contenuto di vitamina C e di antiossidanti, e nonostante esplichi  diversi effetti benefici nei confronti dell’organismo, contribuendo ad esempio a facilitare la digestione oppure esercitando un effetto diruretico e drenante o rafforzando la microflora intestinale, un consumo regolare ed eccessivo di acqua e limone potrebbe avere alcuni effetti collaterali che, a lungo andare, potrebbero rivelarsi molto spiacevoli. 

 Il pH acido dell’acqua e limone, così come quella di molte altre bevande, a contatto con i denti, se consumata regolarmente, potrebbe promuovere l’erosione dello smalto dentale con conseguente aumentata sensibilità dei denti nei confronti dei cibi troppo caldi o troppo freddi. 

A tal proposito, in uno studio dello scorso anno pubblicato sulla rivista Plos One è stato valutato il potenziale erosivo nei confronti di smalto e dentina da parte di bevande con differenti gradi di acidità, in soli 7 giorni.

In questa tabella ho riportato alcune delle bevande analizzate nello studio e, in particolare, si nota chiaramente il potenziale erosivo del SUCCO DI LIMONE rispetto a quello delle altre bevande.

 

Nonostante lo studio sia stato valutato su denti di bovino (leggermente più labili rispetto a quelli umani) e nonostante sia di uso comune diluire il limone con acqua, pensate quanto possa essere dannoso per i denti bere ogni giorno, in quantità variabili, questa bevanda per poi lavarli, aggravando la situazione, dato che è uso comune consumarla il mattino appena svegli, indebolendoli ulteriormente.

Un consiglio per limitare, a lungo andare, questo effetto è prevenire il contatto con i denti, bevendo con una cannuccia.

 

Un consumo regolare di acqua e limone potrebbe causare o peggiorare una condizione preesistente di reflusso gastroesofageo. Limitarne il consumo potrebbe alleviarne i sintomi, in quanto l’acidità del limone,  a contatto con la parete esofagea, è in grado di peggiorare l’irritazione della mucosa.

A causa del pH basso dell’acqua e limone, il consumo di questa bevanda potrebbe aumentare l’acidità a livello gastrico, che se da una parte può aiutare a migliorare i processi digestivi, dall’altra può contribuire a irritare le mucose gastriche, causando bruciore e reflusso gastrico. Proprio per questo motivo è consigliabile accompagnare il consumo di acqua e limone  con qualche alimento.

Grazie al contenuto elevato di Vitamina c e di antiossidanti, l’acqua e limone è nota per le sue proprietà diuretiche, e un consumo regolare e in grandi quantità potrebbe causare urinazione frequente, che, a lungo andare, potrebbe disidratare l’organismo. Il consiglio è sempre quello di non esagerare nelle quantità.

 

In conclusione, l’acqua e limone possiede ottime proprietà, ma un consumo regolare ed eccessivo, prolungato nel tempo, potrebbe causare spiacevoli effetti collaterali, e questo soprattutto nei soggetti con elevata sensibilità a livello gastrico.  L’organismo possiede già finissimi meccanismi di regolazione per quanto riguarda l’eliminazione delle tossine, e non sarà sicuramente l’acqua e limone a migliorare questi processi.

 

Fonti:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2886414/

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25125219

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26035729

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/7806034

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Dott. Daniele Basta

Biologo Nutrizionista Ph.D. Cosenza

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Email: nutrizione.danielebasta@gmail.com

 Sito web:www.nutrikalstudio.it

 

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