Multivitaminici e sport: quando gli eccessi sono inutili e potenzialmente dannosi


È sempre più diffusa la moda riguardante la supplementazione 'fai da te' di integratori multivitaminici soprattutto tra i giovani sportivi, con la convinzione di poterne trarre benefici migliorando performance e ottenendo risultati atletici migliori. L'introito di vitamine nello sportivo è fondamentale, in quanto questi micronutrienti svolgono numerose e importanti funzioni nell'organismo e sono coinvolti nel metabolismo energetico di carboidrati, grassi e proteine.


Una dieta varia ed equilibrata è in grado di soddisfare tutte le necessità vitaminiche dell'organismo e oltre più di 50 anni di ricerca scientifica hanno evidenziato come l'uso di integratori vitaminici sia inefficace nel migliorare le performance sportive sia di lavoro aerobico che anaerobico in soggetti adulti sani con l'adozione di un regime alimentare vario ed equilibrato.



In effetti mangiare in modo sano, vario ed equilibrato è fondamentale per un soggetto sportivo, il cui fabbisogno vitaminico, cosi come per tutti gli altri micro e macronutrienti, risulta aumentato per lo svolgimento dell'attività sportiva costante. Evidenze scientifiche dimostrano che raggiunti i livelli raccomandati di vitamine nell'organismo, un'ulteriore integrazione non risulta né in aumentati livelli in circolo (dunque come se non fossero assorbite del tutto), né tantomeno in migliori performance atletiche, dunque inutile ai fini prestazionali.


Un'eccezione può essere fatta però per quanto riguarda la Vitamina C, che supplementata oltre i livelli raccomandati, può beneficiare maratoneti o corridori d'endurance fornendo protezione nei confronti delle infezioni virali dell'apparato respiratorio superiore, si tratta comunque di attività sportive superiori alle 2 ore. Dunque un'alimentazione varia ed equilibrata riesce a soddisfare i fabbisogni vitaminici sia nei soggetti sportivi, che in quelli non sportivi...


QUANDO L'ECCESSO FA MALE...

Nonostante dosi elevate di vitamine e minerali siano ben tollerate dall'organismo, in alcuni casi possono mettere a serio rischio la salute. Ad esempio eccessive quantità di Vitamina A sono associate a vomito, stanchezza, problemi alla vista e irritabilità; sempre per quanto riguarda la stessa Vitamina, alcuni studi hanno evidenziato come dosi eccessive in soggetti fumatori siano associate ad un maggiore rischio di cancro al polmone; dosi elevate di Vitamina C sono associate a disturbi gastrointestinali;


MA ALLORA QUANDO SONO INDICATI GLI INTEGRATORI MULTIVITAMINICI?



I soggetti vegetariani, ad esempio, o coloro che seguono un regime alimentare restrittivo, possono facilmente incorrere nelle pratiche 'fai da te' in dannosi deficit vitaminici, ragion per cui risulta necessaria un'integrazione adeguata, sempre sotto supervisione medica e del nutrizionista. Stessa cosa per i soggetti che eliminano interi gruppi di nutrienti, o per coloro che consumano elevate quantità di cibi processati, in quanto questi alimenti che vanno incontro a diversi processi di raffinazione perdono la maggior parte di micronutrienti.

Detto ciò, dunque, è fondamentale ribadire come la supplementazione di vitamine in quantità superiori a quelle raccomandate nei soggetti sportivi NON risulta in performance o in risultati migliori.


FONTI: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15212745 http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19225360

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17209216?dopt=Abstract

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/8127329?dopt=Abstract

http://ajcn.nutrition.org/content/85/1/318S.long http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2129136/


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Dott. Daniele Basta

Biologo Nutrizionista Ph.D. Cosenza

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