Yogurt: qualche mito da sfatare


Sono numerose le evidenze scientifiche che dimostrano l'importanza dello yogurt e di alimenti probiotici all'interno di una sana ed equilibrata alimentazione e i loro numerosi benefici offerti nei confronti del nostro organismo, contribuendo ad esempio al miglioramento della salute intestinale, alla riduzione dei livelli di colesterolo, normalizzando i livelli glicemici e rafforzando il sistema immunitario, ecc.; tuttavia , sono sempre di più anche i miti che riguardano questi alimenti che affollano la mente di tantissimi consumatori.


1. Non tutti gli yogurt sono "salutari"

Non è vero che tutti gli yogurt sono uguali e non tutti sono cosi 'salutari'. In effetti, la maggior parte, sono arricchiti con coloranti, additivi, ma soprattutto con zuccheri, che li rendono ad elevatissimo indice glicemico, il cui consumo regolare potrebbe fare tutt'altro che bene al nostro organismo. Quantità eccessive di zuccheri, annullano potenzialmente tutti gli effetti benefici dello yogurt, nonostante ne aumentino la palatabilità.


2. Non tutti gli yogurt contengono fermenti lattici vivi

Altro mito è quello che riguarda i fermenti nello yogurt: non tutti gli yogurt contengono gli stessi fermenti, anzi, molto spesso questi sono assenti totalmente, in quanto, come avviene nel caso di molti yogurt, prima di essere commercializzati vengono sottoposti ad altissime temperature, processo che porta inesorabilmente alla perdita di tutti i fermenti contenuti all'interno dei prodotti. Fate sempre attenzione alla dicitura 'Fermenti lattici Vivi'.



3. Lo yogurt non è l'unica fonte di probiotici

Un altro mito ricorrente è quello nel quale si pensa che lo yogurt sia l'unica fonte di probiotici. Questo non è assolutamente vero, in quanto ci sono altri alimenti come kefir, tempeh, tofu, miso che contengono anche differenti ceppi di batteri 'amici' che apportano benefici alla salute. In effetti si pensa spesso che lo yogurt sia la fonte migliore di probiotici, ma i prodotti del genere presenti in commercio contengono 2, al massimo 3, ceppi benefici, tra cui Lactobacillus acidophilus , Lactobacillus casei e Lactobacillus bulgaricus, mentre ce ne sono molti altri, contenuti in altri alimenti, in grado di apportare altrettanti effetti benefici all'organismo, e c'è da sottolineare come, molto spesso, gli effetti benefici sono quelli provenienti dalla molteplicità di più ceppi batterici 'amici' inseriti all'interno della propria alimentazione.


4. Nello yogurt da latte il lattosio è presente in minore quantità rispetto al latte, ma è comunque presente

Un nuovo mito ricorrente è anche quello che riguarda il consumo di yogurt da parte di soggetti allergici o intolleranti al lattosio. È vero che la fermentazione del prodotto causa un netta riduzione del lattosio contenuto inizialmente, ma rimane pur sempre una concentrazione variabile che potrebbe dare problemi ai soggetti intolleranti, mentre per i soggetti allergici al lattosio o alle proteine del latte è sempre consigliabile evitare qualsiasi prodotto le possa contenere, yogurt compreso, e magari scegliere prodotti alternativi con altrettanti effetti benefici (come lo yogurt di soia ad esempio), scientificamente provati. Dunque, dopo aver sfatato qualche mito, sottolineo quanto sia importante inserire in maniera accurata e consapevole yogurt e alimenti probiotici all'interno della propria alimentazione al fine di poter usufruire al meglio dei loro benefici. FONTI: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21930366 http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12200334 http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24640160 http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23290992

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Dott. Daniele Basta

Biologo Nutrizionista Ph.D. Cosenza

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