Dolori mestruali e sindrome premestruale, ecco quale alimento potrebbe tornare utile


Secondo dati statistici circa il 90% delle donne dichiara di avere crampi dolorosi durante il periodo mestruale mensile, a causa dei quali spesso si ricorre all'utilizzo di antidolorifici, talvolta, in dosi abbastanza massicce. Nella tradizione mediterranea gli estratti di semi di finocchio, che in realtà semi non sono, ma rappresentano dei piccoli frutti tipici di questa pianta, sono stati utilizzati in passato per alleviare questi crampi dolorosi. In uno studio pubblicato su Ayu Journal nel 2012, è stato valutato l'effetto di capsule contenenti 30 mg di estratti di finocchio, somministrate per 4 volte al giorno in un periodo di 3 giorni totali, su donne affette da dismenorrea primaria, una condizione caratterizzata da forte dolore mestruale periodico.


Le donne sono state suddivise in due gruppi, il primo ha ricevuto gli estratti di finocchio, mentre l'altro un composto placebo, contenente però della semplice farina integrale, nelle stesse quantità; il dolore è stato valutato in base ad una scala da 1 a 10.

I risultati hanno evidenziato come le donne che hanno assunto gli estratti di finocchio hanno avuto molto meno dolore rispetto a quelle che hanno assunto la sostanza placebo. In particolare è stato rilevato come il dolore sia diminuito da un valore di circa 6 a uno di 4 già dopo 1 ora dall'introduzione degli estratti di finocchio.


Ovviamente però sarebbe interessante valutare tale effetto con quello di un farmaco antidolorifico. A tutto ciò fortunatamente ci ha pensato uno studio del 2006, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Eastern Mediterranean Health Journal. In questo lavoro è stato comparato su 110 ragazze con dismenorrea l'effetto degli estratti di finocchio con quello dell'acido mefenamico, un farmaco appartenente alla famiglia dei FANS, con attività infiammatoria, talvolta anche maggiore rispetto all'ibuprofene.

Sia finocchio che farmaco hanno funzionato in maniera eccellente, in quanto la maggior parte delle donne ha terminato il trattamento senza avvertire più alcun dolore.

L'evidenza più importante è che il finocchio ha funzionato tanto quanto il farmaco nel ridurre il dolore, senza però presentare potenziali effetti indesiderati come diarrea, eruzioni cutanee, anemia e problematiche renali.


Ma gli estratti di finocchio non si sono rivelati utili per le donne soltanto a fini antidolorifici. Infatti, in uno studio più recente, del 2014, è stato visto come questo alimento sia risultato efficace anche nel ridurre senso di debolezza e anche di nausea in maniera significativa.

Purtroppo però esiste un effetto negativo associato al consumo dei semi di finocchio, ovvero un potenziale aumento dei livelli di sanguinamento durante il periodo mestruale. Tutto ciò probabilmente dovuto all'effetto antispasmodico del finocchio nei confronti della ipercontrattilità della muscolatura uterina, che favorisce in questo modo un maggiore apporto di sangue, incrementando di conseguenza il sanguinamento del 10%. Non è un caso che alcuni studi hanno evidenziato tale effetto antispasmodico del finocchio anche nei confronti delle coliche dei neonati, caratterizzate appunto da spasmi intestinali.


Ma esiste un alimento in grado di ridurre il sanguinamento mestruale?


Ebbene si, lo zenzero. In uno studio dello scorso anno pubblicato su Phytotherapy Research, è stato visto come un ottavo di cucchiano di questa spezia (circa 250 mg), consumata per 3 volte al giorno, sia efficace nel ridurre significativamente il sanguinamento mestruale. Questo può essere veramente utile per tutte quelle donne che manifestano anemia e carenza di ferro a causa dell'ingente perdita di sangue durante il periodo mestruale.

Ma non solo... questa spezia, dalle famose note proprietà antinfiammatorie, può essere efficace anche contro i sintomi tipici della sindrome premestruale.


Come evidenzia un lavoro del 2014, basterebbero addirittura 250 mg di zenzero per due volte al giorno, assunti una settimana prima del periodo mestruale, per ridurre significativamente i sintomi di questa condizione, sia a livello fisico che comportamentale.


Invece, nell'ambito della stessa condizione, il finocchio può contribuire a combattere ansia e depressione, senza influire però sui sintomi fisici ed emotivi della sindrome premestruale.


Per saperne di più su alimentazione, ciclo mestruale e sindrome premestruale clicca qui.


Dunque evidenze scientifiche che possono risultare senza dubbio utili non solo a tutte le donne che soffrono mensilmente queste condizioni, ma anche agli uomini che indirettamente ne, a livello comportamentale ed emotivo, ne pagano le conseguenze. ;)

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23559811

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17037712

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25298352

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24944825

SCRIVIMI

Può interessarti anche

Dott. Daniele Basta

Biologo Nutrizionista Ph.D. Cosenza

  • Facebook Social Icon
  • Twitter Social Icon
  • Google+ Social Icon
  • Instagram Social Icon

© 2017 by Dott. Daniele Basta 

Email: nutrizione.danielebasta@gmail.com

 Sito web:www.nutrikalstudio.it