Pressione alta? Ecco l'alimento che può aiutare a combatterla e a prevenirla

May 19, 2016

Sono numerose le evidenze scientifiche che dimostrano le tantissime proprietà benefiche offerte dall'aglio e non è affatto una casualità che tra le popolazioni dell'antichità, tra cui Egizi, Babilonesi, Greci e Romani, ma anche nella tradizione cinese, questo alimento era utilizzato molto più per finalità mediche che non in cucina. In effetti, la maggior parte delle numerose proprietà benefiche di questo alimento sono legate alla presenza di un composto sulfureo , chiamato allicina, che si libera, emanando anche un odore caratteristico, quando lo spicchio viene masticato o spezzettato. 

 
Sono numerose le ricerche scientifiche che hanno evidenziato come il consumo regolare di aglio contribuisca a ridurre in maniera significativa la pressione del sangue in soggetti affetti da ipertensione.

 

Addirittura in uno studio è stato dimostrato come estratti di aglio nelle dosi da 600 a 1500 mg (corrispondenti a 2-4 spicchi di aglio giornalieri) siano risultati tanto efficaci quanto un farmaco betabloccante, l'Atenololo, nel ridurre la pressione in un periodo di 24 settimane. 


Altra proprietà scientificamente provata associata al consumo di questo alimento è quella relativa alla riduzione dei livelli di colesterolo e di lipoproteine LDL, in media del 10-15 % in meno. Nonostante ciò, non ci sono sufficienti evidenze riguardo l'impatto del consumo di aglio sui livelli di trigliceridi e su quelli delle lipoproteine HDL.

Per conoscere gli effetti positivi dell'aglio nei confronti di aterosclerosi e sindrome metabolica clicca qui

 

 

Tra le tante caratteristiche di questo alimento contenente composti solforici, vi è inoltre quella di ridurre i livelli di metalli pesanti nell'organismo. 


Dunque, visti anche i sempre più diffusi casi di ipertensione nel mondo occidentale e date le numerose evidenze scientifiche nel contribuire a combattere tale stato patologico da parte dell'aglio, è consigliabile introdurre nella propria alimentazione giornaliera questo alimento per trarne i migliori benefici quotidianamente. 


Dimenticavo...unico effetto collaterale: alito cattivo.  :/

FONTI:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16335787
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24035939
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19060427
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9022529
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17328819

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Dott. Daniele Basta

Biologo Nutrizionista Ph.D. Cosenza

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Email: nutrizione.danielebasta@gmail.com

 Sito web:www.nutrikalstudio.it

 

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