Gli effetti benefici della pasta fredda che molti non conoscono

May 30, 2016

Con l'estate in arrivo e con il conseguente aumento delle temperature sicuramente non è consigliabile consumare piatti caldi, specie nelle ore infuocate della giornata. A tal proposito entrano in gioco le insalate di pasta, di riso, di orzo ecc, che oltre ad essere molto più gustose ed appetibili nella stagione estiva, nascondono un altro grande beneficio che, a lungo andare, potrebbe rivelarsi molto utile ai fini della perdita di peso. In particolare mi riferisco alla presenza, all'interno di questi alimenti amilacei, dei composti amido-resistenti, ovvero quei carboidrati, simili alla fibra solubile, che non vengono digeriti dall'organismo, bensì nutrono la flora batterica intestinale.

 

Ebbene esistono varie tipologie di composti amido-resistenti, alcuni insiti negli alimenti come pasta, riso, legumi, patate, e altri che si formano in relazione alla modalità di preparazione. In quest'ultimo caso ad esempio, lasciando cuocere e successivamente raffreddare la pasta, il riso, le patate o l'orzo, aumenta notevolmente la concentrazione di questi composti amido resistenti.

 

In particolare il cambiamento di temperatura causa la modifica conformazionale di composti amilacei facilmente digeribili in composti amido-resistenti non digeribili dall'organismo.

 

Esistono anche modalità di cottura particolari per aumentare la concentrazione di questi composti negli alimenti amilacei, e alcuni studi evidenziano come la cottura a fuoco lento sia molto più funzionale rispetto a quella al microonde. Comunque sia cuocerli per poi raffreddarli ne aumenta sicuramente la concentrazione. 

 

Tutto ciò è fondamentale, a lungo andare, per la perdita di peso. Evidenze scientifiche sottolineano come il consumo di alimenti ricchi in questi composti aumenti la sensibilità all'insulina e diminuisca la glicemia postrprandiale. Dunque un'arma in più per i soggetti diabetici, anche se le concentrazioni efficaci variano da soggetto a soggetto, come confermano lavori scientifici. 


Avendo un ruolo simile alla fibra, questi composti favoriscono a lungo andare la perdita di peso, aumentando il senso di sazietà, riducendo l'appetito e diminuendo di conseguenza l'introito calorico giornaliero. 


Dunque di questi tempi, ben venga il consumo delle insalate di pasta, di riso, di patate o di orzo, ovviamente, senza esagerare, in quanto questi composti vengono fermentati a livello intestinale con la produzione anche di gas, ragion per cui è sempre bene consumarne dosi adeguate per evitare spiacevoli conseguenze. 

FONTI:
http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/j.1541-4337.2006.tb00076.x/abstract
http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/j.1464-5491.2010.02923.x/full
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/8092089
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18031592
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19857367

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Dott. Daniele Basta

Biologo Nutrizionista Ph.D. Cosenza

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