More di gelso: 3 motivi per mangiarle (il n°2 è quello più sorprendente)


Questo è il periodo tipico delle more di gelso. Ne ho pubblicato una foto qualche settimana fa e personalmente le adoro non solo per il loro sapore dolce e delicato, ma soprattutto per i numerosi benefici alla salute associati al loro consumo. Dal punto di vista nutrizionale possono apparire molto zuccherine, ma nello stesso tempo contengono buone quantità di fibre, sia solubili che insolubili e rappresentano un’eccellente fonte di vitamine quali C,E e K e di minerali come ferro e potassio. Ma l’aspetto funzionale più rilevante relativo alle more di gelso è il contenuto importante in antiossidanti, specie di antocianine, che ne conferiscono, a seconda delle quantità, una colorazione più o meno scura e che sono responsabili della maggior parte delle attività benefiche nei confronti della salute. Quelle più scure e mature, ad esempio, (e anche più zuccherine) hanno la più elevata capacità antiossidante, rispetto a quelle bianche e immature.

Tra gli altri composti antiossidanti contenuti in questi frutti ricordo la cianidina, l’acido clorogenico, la rutina e la miricetina, che, come dimostrano vari studi, possono contribuire a prevenire e a combattere diverse patologie croniche come diabete, cardiopatie e vari tipi di tumori.


1.Azione cardio-protettiva

La presenza di antocianine è fondamentale per mantenere il cuore in salute e regolarizzare i livelli lipidici. Non a caso studi in vivo, evidenziano come il consumo di questi frutti e dei loro estratti sia associato alla riduzione dei livelli di colesterolo totale e di quello cattivo, ovvero le lipoproteine LDL.

2.Azione anti-diabetica

Nonostante le più mature siano inesorabilmente più zuccherine, la presenza di fibre e soprattutto di un composto chiamato deossinojirimicina ne conferiscono un’importante proprietà anti-diabetica. Infatti, quest’ultimo composto, come mostrano diversi lavori scientifici, è capace di inibire le alfa-glucosidasi, ovvero enzimi intestinali responsabili del catabolismo dei carboidrati, riducendone significativamente l’assorbimento ed esercitando un potente effetto ipoglicemizzante, che potrebbe rivelarsi utilissimo per soggetti affetti da diabete o da una condizione di insulino-resistenza. Ovviamente, nello stesso tempo, non è consigliabile abusarne, in quanto il contenuto di zuccheri semplici avrebbe comunque effetti negativi sui livelli glicemici in questi casi.


3.Azione antiossidante

La presenza notevole di composti antiossidanti rende le more di gelso capaci di ridurre lo stress ossidativo nell’organismo, i cui meccanismi sono alla base dell’invecchiamento cellulare e degli stati patologici e non è un caso che questi frutti per millenni siano stati e siano tuttora rimedio anti-cancro della medicina tradizionale cinese.


Dunque, dato che in questo periodo si trovano facilmente in commercio, soprattutto di molte località meridionali, consiglio di comprarne un bel po’ per usufruire al meglio dei loro benefici. Io le consumo naturalmente, ma sono buonissime anche nello yogurt con della frutta secca.

Fonti:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23979495

http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0304423808003403

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18817415/

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11718678/

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21361295

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19241587

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23936259

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24587809

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Dott. Daniele Basta

Biologo Nutrizionista Ph.D. Cosenza

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