Vene varicose e alimentazione: quali alimenti possono aiutare a prevenirle e a combatterle

June 20, 2017

Con l'estate in arrivo, i vestiti corti ed i costumi in bella vista si scoprono gambe che molto spesso rivelano la presenza di vene varicose, la cui valenza poco estetica è ben meno grave rispetto alle problematiche che accompagnano questa condizione come pesantezza delle gambe, tromboflebiti (infiammazioni delle vene), crampi notturni, ulcere cutanee e dannosi coaguli ematici. In Italia soffrono di questa condizione circa il 40% delle donne ed il 25% degli uomini e oltre alla familiarità, contribuiscono all'insorgenza altri fattori come sesso, età, sovrappeso e obesità, sedentarietà, attività lavorative in piedi estenuanti e anche gravidanza. 


In tutto ciò l'alimentazione può svolgere un ruolo sia nel prevenire che nel combattere tale condizione.

 

In particolare è stato visto come il consumo di alimenti ricchi di fibre come i cereali integrali e la verdura a foglia verde scuro e di quelli ricchi in bioflavonoidi e antocianine come ciliegie, fragole , mirtilli, lamponi, uva ecc contribuiscano a rafforzare l'endotelio venoso e aiutino le vene a mantenersi in salute. Gli spinaci e la rucola sono una ricca fonte di vitamina K, micronutriente fondamentale per l'integrità dell'endotelio venoso ed essenziale sia per prevenire che per combattere le vene varicose, il consumo regolare di questi alimenti è consigliato per coloro che ne soffrono.

 

Un'alimentazione troppo ricca di sale può essere causa di ritenzione idrica, condizione alla base della compromissione venosa a livello degli arti inferiori, conferendo quella tipica sensazione di gonfiore e di pesantezza.

 

Per cui è necessario limitare i cibi altamente processati, spesso contenenti quantità eccessive di sodio, e nel contempo diminuire l'utilizzo del convenzionale sale da cucina, sostituendolo con spezie ed erbe aromatiche. 


Evidenze scientifiche dimostrano come la rutina, un glicoside flavonoico dal forte potere antiossidante, contenuto in alimenti come mele (nella buccia), asparagi, vino rosso, menta piperita, grano saraceno, tè nero e agrumi, sia in grado di rafforzare la parete endoteliale, di migliorare la funzionalità venosa e di alleviare gonfiore, pesantezza e dolore causato dalle vene varicose. 

 

Altri studi rivelano come le proanticionidine oligomeriche, polifenoli trovati nei semi di uva rossa, contribuiscono a ridurre la dispersione venosa e il gonfiore delle gambe. (Attenzione perché i semi di uva in presenza di vitamina C aumentano la pressione del sangue e inoltre possono interferire con numerosi farmaci, dunque prima chiedete al vostro medico di base). 

 

Esistono inoltre delle erbe che, sotto forma di infuso o di estratti in microcapsule, possono aiutare ad alleviare i sintomi di tale condizione: ad esempio i semi di ippocastano, gli estratti della corteccia di pino marittimo (picnogenolo), la Centella asiatica e il Ruscus aculeatus. Gli estratti di queste erbe aiutano ad alleviare i sintomi e il gonfiore causato da insufficienza venosa, ma prima di poterne beneficiare chiedete sempre al vostro medico in quanto molti potrebbero interferire con farmaci, potrebbero dare origini a reazioni allergiche (semi di ippocastano in particolare) e altri potrebbero stimolare il sistema immunitario (come il picnogenolo), da sconsigliare assolutamente per i soggetti con patologie autoimmuni come lupus o artrite reumatoide. 


Infine è consigliabile sempre praticare una regolare attività fisica, diminuire i tassi di sedentarietà (sia da seduti, soprattutto con le gambe accavallate, che da alzati per tempi prolungati) e mantenere un peso in salute al fine di stimolare la circolazione e prevenire l'insorgenza di questa spiacevole condizione. 

FONTI:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20707877
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24936265
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11081989
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19803552
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11933130
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/8737631

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Dott. Daniele Basta

Biologo Nutrizionista Ph.D. Cosenza

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Email: nutrizione.danielebasta@gmail.com

 Sito web:www.nutrikalstudio.it

 

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