Sindrome metabolica e aterosclerosi, un alimento che può contribuire a combatterle

January 29, 2016

Sono numerose le evidenze scientifiche che mostrano gli effetti benefici del consumo di aglio nei confronti dell'apparato cardiovascolare, contribuendo a combattere la pressione alta e a ridurre i livelli di colesterolo ematici. In uno studio pubblicato recentemente sulla rivista Journal of Nutrition, è stato mostrato come gli estratti di aglio siano significativamente efficaci nel prevenire e nel combattere la formazione di placche aterosclerotiche "molli"  a livello coronarico in soggetti affetti da sindrome metabolica.

Questa condizione patologica, sempre più diffusa a causa di scorrette bitudini alimentari, mancanza di attività fisica e stile di vita non salutare, è caratterizzata da massa grassa addominale in eccesso, elevati livelli di trigliceridi, elevati valori di glicemia, ridotti valori di lipoproteine HDL e ipertensione.

 

In questo studio randomizzato, in particolare, sono stati reclutati 50 soggetti affetti da sindrome metabolica con età compresa tra 40 e 75 anni, ai quali sono stati somministrati 2,4 grammi di estratti di aglio in maniera casuale per 12 mesi. La valutazione dello stato delle coronarie è stato effettuato attraverso l'angiografia coronarica con tomografia computerizzata prima e alla fine dello studio, ovvero dopo un anno.

 

I risultati  hanno evidenziato una riduzione dell'1,5% dell'accumulo di placche molli a livello coronarico e il rallentamento dell'80% della formazione di placche totali in coloro che hanno consumato gli estratti di aglio rispetto agli altri.

 

Risultati e numeri importanti che evidenziano un potenziale ruolo da parte degli estratti di aglio nel ridurre i livelli di placche molli in maniera molto simile alla terapia con statine. I meccanismi ipotizzati relativi a tali effetti sono riconducibili alle proprietà antinfiammatorie e antiipertensive di questo alimento.

 

 

Quindi, ulteriori evidenze che mettono ancora di più in risalto le proprietà sorprendenti dell'aglio, riconducibili alla presenza di un composto sulfureo, chiamato allicina, che si libera, emanando anche un odore caratteristico, quando lo spicchio viene masticato o tagliuzzato.

 

Altri studi dimostrano inoltre come, tra le tante caratteristiche di questo alimento, vi è inoltre quella di ridurre i livelli di metalli pesanti nell'organismo. 

 

Dunque, visti anche i sempre più diffusi casi di sindrome metabolica, aterosclerosi e ipertensione nel mondo occidentale e date le numerose evidenze scientifiche nel contribuire a combattere tali stati patologici da parte dell'aglio, è consigliabile introdurre nella propria alimentazione giornaliera questo alimento per trarne i migliori benefici quotidianamente. 

 

Fonti:

http://atvb.ahajournals.org/content/28/4/629.full

http://jn.nutrition.org/content/early/2016/01/13/jn.114.202424.abstract
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16335787
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19060427
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19060427

 

 

 

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Dott. Daniele Basta

Biologo Nutrizionista Ph.D. Cosenza

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Email: nutrizione.danielebasta@gmail.com

 Sito web:www.nutrikalstudio.it

 

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