Ecco come quello che mangi può influire sul MAL DI TESTA


Esistono alimenti in grado di combattere e talvolta prevenire fastidiosi mal di testa che spesso accompagnano le nostre giornate a causa di stress, influenza, eccesso di alcol, sonno disturbato o anche errata alimentazione. Proprio per quanto riguarda quest’ultimo aspetto un lavoro pubblicato recentemente sulla rivista Headache ha evidenziato i alimenti e fattori nutrizionali che possono essere alla base del comune mal di testa.


Uno di questi, ad esempio, è il monosodio glutammato (MSG), un additivo che spesso ritroviamo in cibi processati, nel dado da cucina, salse ecc., e che spesso viene mascherato tra gli ingredienti sotto forma di nomi diversi. In numerosi studi è emerso come questo particolare additivo sia associato a mal di testa. La tipica cucina cinese è ricca di questo composto tanto che in passato venne ideata la Sindrome da Ristorante Cinese nella quale i pazienti presentavano mal di testa, sudorazione e palpitazioni, e che vedeva nel MSG uno dei fattori maggiormente .

La caffeina potrebbe avere effetti positivi nei confronti del mal di testa, inducendo vasocostrizione a livello periferico, riducendo il fastidio e agendo da antidolorifico, ma attenzione a non esagerare, in quanto più di 300 mg di caffeina al giorno potrebbero avere l'effetto contrario e peggiorare notevolmente la situazione.i. Inoltre, nei consumatori abitudinari di caffè, l’astinenza da caffeina potrebbe indurre mal di testa addirittura nei giorni successivi.



In diversi studi il consumo di dolcificanti artificiali, come aspartame, saccarina, sucralosio, ecc., è stato associato a mal di testa.


In un lavoro del lontano 88’ è stato visto come in 11 pazienti con mal di testa i sintomi erano molto più frequenti in seguito all’assunzione di 300 mg di aspartame rispetto ad un composto placebo.


Un’attenzione particolare andrebbe rivolta alle cosiddette ammine biogene derivanti da specifici aminoacidi, quali istamina, tiramina e feniletilamina. presenti in diversi alimenti, tra cui formaggi, carni processate, determinati frutti (fragole), cibi fermentati e bevande alcoliche. Una degradazione parziale o incompleta di questi aminoacidi, anche a causa di deficit enzimatici di origine genetica, potrebbe indurre fastidiosi mal di testa.

I nitriti, presenti e aggiunti, talvolta in eccessive quantità, nella carne processata al fine di inibire la crescita di batteri com il Clostridium botulinum, è associata a mal di testa. Il primo caso si ebbe nel lontano 72’, nel quale un paziente presentò un mal di testa molto forte dopo l’ingestione di wurstel, salame, prosciutto e pancetta: il fattore causa era stato individuato nell’eccessivo consumo di nitriti.

Studi osservazionali più recenti, hanno confermato come il 5% di persone con mal di testa, presentano i sintomi lo stesso giorno nel quale hanno consumato alimenti ricchi di nitriti.


Tra gli alimenti in grado di indurre e peggiorare il mal di testa ricordo quelli processati e quelli con elevate quantità di zuccheri, in quanto i picchi insulinici potrebbero peggiorare questa condizione. Mentre anche il consumo di cibi eccessivamente freddi può indurre questo sintomo in alcuni soggetti.


Ma quali alimenti possono invece aiutare a prevenire e a contrastare il comune mal di testa?

Sicuramente il primo suggerimento è quello di bere molta acqua, in quanto anche una lieve disidratazione potrebbe causare l'insorgenza del mal di testa. In alternativa alimenti ricchi di acqua come anguria, zucchine o melanzane possono essere d'aiuto.


Tra gli alimenti efficaci ricordo quelli ricchi di vitamine del gruppo B, soprattutto della B2 (riboflavina), come spinaci, cereali integrali (specie miglio e avena), ma anche funghi..questa vitamina, come dimostrano diversi lavori scientifici, sembra contribuire ad alleviare e a prevenire i mal di testa. Alimenti ricchi di omega-3, come salmone e tonno sono importanti per le loro funzioni antinfiammatorie e per ridurre il dolore cronico del mal di testa.

Sono altresì importanti alimenti ricchi di magnesio e potassio come mandorle, noci o banane, in grado di rilassare nervi e vasi sanguigni e alleviarne i sintomi. Il consumo moderato di caffè potrebbe essere utile in questo caso, in quanto la caffeina è in grado di indurre vasocostrizione a livello periferico riducendo il fastidio e agendo da antidolorifico, ma attenzione a non esagerare, in quanto più di 300 mg di caffeina al giorno potrebbero avere l'effetto contrario e peggiorare notevolmente la situazione.

Evidenze scientifiche mostrano come lo zenzero, nota spezia dalle proprietà antinfiammatorie, sia particolarmente efficace nei confronti dell'emicrania, con un effetto tanto potente quanto quello farmacologico. Clicca qui per saperne di più.

Fonti:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27699780

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15196887 http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19454881 http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10231608 http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21352223

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Dott. Daniele Basta

Biologo Nutrizionista Ph.D. Cosenza

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