8 consigli per contrastare il reflusso gastro-esofageo

January 27, 2017

Il reflusso gastroesofageo è una delle patologie gastrointestinali più diffuse nel mondo e pensate che in Italia ne soffre in media 1 su 3. Non c’è affatto da stupirsi se i farmaci antiacidi e gastroprotettivi siano  in cima agli acquisti farmaceutici nei paesi industrializzati.

 

Il tutto è caratterizzato dall’esposizione continua della parete esofagea agli acidi gastrici e alla base dell'insorgenza o dell'aggravio di tale disturbo possono contribuire sovrappeso, obesità, abitudini alimentari errate, come continuare a mangiare a stomaco pieno, o cause esogene tra cui:


- Fumo di sigaretta;
- Stress cronico, l'effetto del cortisolo sul sistema nervoso gastrico non permette una digestione ottimale. Rilassarsi e respirare prima di consumare il pasto è un buon metodo per ovviare a tutto ciò;
- Livelli insufficienti di Magnesio, causata anche dallo stress. Questo minerale è essenziale per rilassare i muscoli gastrici e permettere al cibo di arrivare all'intestino;
- Intolleranze alimentari: il cibo non o parzialmente digerito può causare sintomi da reflusso;
- Microflora gastrica e intestinale impoverita;
- Helicobacter pylori, l'infezione da parte di questo batterio è spesso correlata al reflusso gastrico.

 

Spesso il bruciore è accompagnato da altri sintomi come retrogusto acido nella bocca, difficoltà a ingoiare, ma anche tosse ed erosione dentale.

 

Eccovi qualche semplice consiglio che può aiutarvi a contrastare e a prevenire questa spiacevole condizione. 

 

1)      Limitare il consumo di bevande alcoliche 

La presenza di alcol peggiora significativamente i sintomi del reflusso gastroesofageo aumentando l’acidità gastrica, rilassando lo sfintere esofageo e limitandone le capacità di contrastarne l’ambiente acido. Diversi studi in letteratura evidenziano come anche un introito moderato di bevande alcoliche sia associato ad un peggioramento dei sintomi da reflusso.

 2)      Evitare di abbuffarsi

lo sfintere esofageo inferiore a diretto contatto con lo stomaco, che evita la risalita del cibo, una volta all’interno dell’ambiente gastrico, risulta meno funzionale in una condizione del genere e mangiare più del dovuto potrebbe significativamente peggiorare il tutto. Il consiglio in questi casi è mangiare poco e più volte al giorno.

3)      Limitare il consumo di caffè e di bevande contenenti  caffeina

Diversi studi in letteratura evidenziano come non solo la caffeina all’interno di questa bevanda possa svolgere un ruolo negativo in tutto ciò, ma anche la presenza di altri composti contenuti all’interno.

 4)      Evitare le bevande gassate

L’anidride carbonica contenuta nelle bevande gassate peggiora i sintomi associati al reflusso gastro-esofageo.

 5)      Evitare agrumi, pomodoro, spezie e.... acqua e limone.

L’acidità degli agrumi, delle spezie piccanti e quella del pomodoro passato può avere effetti negativi su questa condizione, irritando ulteriormente la parete esofagea.  In uno studio del 95’ condotto su 400 pazienti con reflusso gastroesofageo, è stato visto come della semplicissima spremuta ne peggiorasse la sintomatologia.  Sarebbe opportuno prestare la massima attenzione all'introduzione di alimenti del genere, soprattutto se a stomaco vuoto. 

 6)      Ogni tanto un cucchiaino di miele potrebbe aiutare

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista British medical Journal nel 2002, il consumo di miele risulta efficace nel trattamento contro il reflussogastroesofageo e contro l’acidità gastrica, probabilmente per la natura viscosa di questo alimento nel coprire la parete esofagea offrendo protezione dal reflusso gastrico.

7)        Consumare qualche gomma da masticare in più.

Secondo alcuni studi masticare delle semplici gomme da masticare senza zucchero può contribuire a ridurre l’acidità a livello esofageo. Non risolve sicuramente il problema di base, ma può essere d’aiuto senza dubbio, soprattutto se le gomme contengono bicarbonato.

 8)      Dimagrire.

Come ho scritto in precedenza sovrappeso e obesità possono essere tra le potenziali cause del reflusso gastro-esofageo; una massa grassa addominale in eccesso potrebbe accentuare la pressione a livello della porzione inferiore dell’esofago, allontanando meccanicamente il supporto muscolare del diaframma e promuovendo la tipica sintomatologia da reflusso gastro-esofageo.

 

Dunque, in definitiva,  la prima cosa da fare è cambiare le abitudini e lo stile di vita a partire da alcol e fumo, consumare meno caffè ed equilibrare la propria alimentazione, evitando fritture, abbuffate, dolci, peperoncino e spezie. È inoltre importante rilassarsi, magari respirare prima di ogni pasto e, in seguito, masticare lentamente, evitando di consumare il cibo di fretta.

Fonti:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15831922

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15527461

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22194748

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10378622

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25830

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11148431

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16246942

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Dott. Daniele Basta

Biologo Nutrizionista Ph.D. Cosenza

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Email: nutrizione.danielebasta@gmail.com

 Sito web:www.nutrikalstudio.it

 

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