Le proprietà dello yogurt greco, ottimo probiotico e non solo...


Lo yogurt è un alimento dalle ottime qualità nutrizionali e, come dimostrano varie evidenze scientifiche, il suo consumo regolare può contribuire a rafforzare le difese immunitarie, a ridurre i livelli di colesterolo e a normalizzare i livelli glicemici. Nei supermercati di oggi, grazie alle grandi distribuzioni e alla globalizzazione, sono presenti tantissime varietà di yogurt, molte delle quali sono tutt’altro che l’alimento naturale derivato dalla semplice fermentazione del latte, contenendo, il più delle volte, quantità esorbitanti di zuccheri aggiunti, coloranti, additivi, annullandone totalmente i potenziali benefici.


Una delle varietà di yogurt che si sta pian piano diffondendo sempre più nella nostra cultura è sicuramente lo yogurt greco, che si presenta più denso e cremoso e spesso viene consigliato come scelta più salutare rispetto allo yogurt convenzionale. A renderlo tale è il processo di colatura, attraverso il quale viene eliminato il siero del latte, la porzione liquida, contribuendo a compattare e ad addensare il prodotto finale.


Una delle caratteristiche, dovute proprio a questo processo, è il contenuto minore in lattosio, in quanto il siero del latte colato presenta all’interno la maggior parte di questo tipico componente. Dunque già da questo punto di vista potrebbe rivelarsi una valida scelta per coloro che sono intolleranti al lattosio.


Nello stesso tempo lo yogurt greco è ricchissimo di proteine, molte di più rispetto a quello convenzionale; pensate che ne sono presenti circa 9 grammi su 100 grammi di prodotto, il che lo rende un alimento dalle importanti proprietà sazianti, da non sottovalutare in quanto potrebbe rivelarsi utile ai fini di una potenziale perdita di peso.


In effetti sono varie le evidenze scientifiche che sottolineano come la presenza di proteine durante un pasto sia associata ad un maggiore senso di sazietà e ad una minore introduzione calorica complessiva.


Questo alimento, così come lo yogurt convenzionale, è un ottimo probiotico grazie al contenuto di fermenti lattici vivi, fondamentali nel rafforzare la microflora intestinale, esercitando effetti positivi nei processi digestivi e sull’intera salute dell’organismo.


È importante sottolineare inoltre che lo yogurt greco è una buona fonte di vitamina B12, un micronutriente coinvolto in numerosi processi nell’organismo, tra cui la produzione di globuli rossi e la corretta funzionalità del sistema nervoso, che è fondamentale introdurre attraverso l’alimentazione. Dunque potrebbe rivelarsi utile soprattutto nei soggetti vegetariani, per i quali è più facile andare incontro al deficit di questa vitamina.


Nonostante tutte queste ottime proprietà, bisogna comunque tener presente che non tutto lo yogurt greco presente in commercio è uguale, anzi, molte volte si tratta di un prodotto ampiamente processato e a bassissimo costo, dalle caratteristiche tutt’altro che salutari.



Ad esempio, visti i tempi lunghi che occorrono per ottenere la densità tipica di questo alimento attraverso la colatura, molte industrie preferiscono, per abbreviare tutti i processi, l’aggiunta di addensanti, tra cui amido o ulteriori proteine del latte. Nello stesso tempo, per aumentarne la palatabilità, spesso e volentieri vengono aggiunti zuccheri che ne riducono significativamente la qualità nutrizionale. Un’attenzione particolare dovrebbe essere posta nel verificare la presenza di fermenti lattici vivi, in quanto molti prodotti vengono sottoposti a calore prima di essere messi in commercio vanificando la presenza dei probiotici.


In conclusione, meglio lo yogurt normale o quello greco?


In fin dei conti sono due alimenti con ottime proprietà nutrizionali nelle rispettive versioni naturali e minimamente processate. Lo yogurt greco proprio per il maggior contenuto di proteine ha la caratteristica di essere più saziante rispetto a quello convenzionale e, inoltre, potrebbe essere un ottimo metodo per aumentare l’introito proteico giornaliero. Nello stesso tempo, lo yogurt greco naturale presenta quantità minori di lattosio, il che potrebbe essere un’alternativa migliore per i soggetti intolleranti a questo composto.

Fonti:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24804075

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15481739

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24404579

SCRIVIMI

Può interessarti anche

Dott. Daniele Basta

Biologo Nutrizionista Ph.D. Cosenza

  • Facebook Social Icon
  • Twitter Social Icon
  • Google+ Social Icon
  • Instagram Social Icon

© 2017 by Dott. Daniele Basta 

Email: nutrizione.danielebasta@gmail.com

 Sito web:www.nutrikalstudio.it