Perché sei vegano o vegetariano e non riesci a dimagrire?

March 23, 2017

Nonostante studi epidemiologici abbiano evidenziato negli ultimi anni come i soggetti vegani e quelli vegetariani tendano ad avere un indice di massa corporea inferiore rispetto ai cosiddetti mangiatori di carne, accade qualche volta che difficilmente si riesca a perdere peso pur seguendo un’alimentazione del tutto priva di alimenti di origine animale. Molti soggetti vegani e vegetariani ( e a tal proposito ho avuto anche qualche esperienza con vari pazienti) risultano in sovrappeso o sono addirittura obesi, pur non mangiando nessun tipo di carne.

 

Alla base di tutto questo possono esserci varie motivazioni, abitudini alimentari scorrette, sedentarietà, ecc.. e non sempre è facile rilevare i fattori determinanti.

 

Innanzitutto, una cosa che spesso ho notato in queste persone è un consumo eccessivo e regolare nelle quantità di alimenti estremamente processati derivanti dalla soia o di origine vegetale, come ad esempio hamburger vegetali, wurstel o cotolette di soia, ecc..Nella maggior parte dei casi la soia utilizzata in questi alimenti oltre ad essere OGM, è estremamente processata e caratterizzata dall’aggiunta di conservanti e additivi che ne peggiorano significativamente le qualità nutrizionali. Si tratta di alimenti ricchi di fitati e di antinutrienti che da una parte hanno uno scarso valore nutrizionale e dall’altra inibiscono l’assorbimento di vitamine e minerali. A tal proposito risulta vana l’aggiunta industriale di ferro e di vitamina B12 che spesso viene evidenziata nei “claim” sulla confezione di prodotti del genere.  In questi casi un hamburger naturale di legumi fatto in casa risulterebbe un’opzione decisamente migliore.

 

Molti alimenti “vegan”, inoltre, non sono affatto differenti dal convenzionale cibo spazzatura, sono ricchi di zuccheri, di grassi parzialmente idrogenati , di sale e possiedono spesso un’elevata densità calorica, fattori che incidono negativamente sulla salute e soprattutto si fanno sentire sulla bilancia a lungo andare. Come tutti gli alimenti processati, anche questi vegani del genere vengono digeriti molto facilmente dall’organismo e contengono calorie facilmente assimilabili.

 

È abbastanza diffuso, invece, tra soggetti vegetariani, specie quelli latto-ovo vegetariani,  di eccedere nelle porzioni di latticini, specie formaggi, e uova, fonti importanti di grassi saturi. In letteratura scientifica è nota l’associazione di questi nutrienti e l’insorgenza di cardiopatie, nonostante recenti studi abbiano smentito questa ipotesi, ma è sempre bene non eccederne nelle quantità per evitare brutte sorprese sui livelli di colesterolo.

 

Altro aspetto da non sottovalutare è quello delle porzioni. Eliminando completamente carne e pesce, molti soggetti vegetariani e vegani tendono a consumare maggiori porzioni di alimenti come pasta, pane, frutta, frutta secca, in quantità superiori rispetto alle reali necessità energetiche e che, a lungo andare, influiscono negativamente sul proprio peso corporeo. Un’alimentazione energeticamente  equilibrata, accompagnata da una regolare attività fisica sicuramente può contribuire al mantenimento di un peso in salute.

 

Molte persone che decidono di seguire un’alimentazione di questo tipo, spesso sostituiscono interi pasti con centrifugati o estratti vegetali. Se da una parte questi alimenti possono mostrare una maggiore biodisponibilità di micronutrienti, come antiossidanti e vitamine, dall’altra non sostituiscono sicuramente un pasto completo e, nel tempo, tutto questo può danneggiare l’organismo attraverso deficit nutrizionali o alterando la composizione corporea, attraverso una perdita di massa muscolare. Ne conseguono alterazioni metaboliche in grado di promuovere un potenziale aumento di peso. Ricordo, inoltre, come gli estratti, caratterizzati dalla quasi completa assenza di fibre, contengano zuccheri facilmente bioassimilabili dall’organismo che sicuramente sono in grado di scatenare dannosi picchi glicemici e insulinici, alimentando una potenziale insulino-resistenza e rendendo difficoltosa un’eventuale perdita di peso tanto sperata.

 

Anche in questi casi, l’approccio alimentare migliore ai fini di una perdita di peso in salute è quello personalizzato. Un’alimentazione individualizzata, accompagnata da una regolare attività fisica e da uno stile di vita salutare, è il miglior metodo per poter raggiungere e mantenere un peso in salute.

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Dott. Daniele Basta

Biologo Nutrizionista Ph.D. Cosenza

© 2017 by Dott. Daniele Basta 

Email: nutrizione.danielebasta@gmail.com

 Sito web:www.nutrikalstudio.it

 

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