Crampi mestruali dolorosi? Ecco l'efficacia dello zenzero

March 31, 2017

Lo zenzero, conosciuto scientificamente come Zingiber officinale, è noto per le sue proprietà antinfiammatorie tant’è che, come ho sottolineato più volte, vari lavori presenti in letteratura evidenziano come questa radice possa rivelarsi efficace nei confronti di nausea, mal di testa, epilessia. In uno studio del 90’ era stato evidenziato come addirittura 500 mg di zenzero diluiti in un semplice bicchiere d’acqua riuscivano a migliorare i sintomi associati ad emicrania con aura nei 30 minuti successivi senza causare effetti collaterali, spesso frequenti nei farmaci antinfiammatori.

Per saperne di più riguardo agli effetti dello zenezero nei confronti del mal di testa clicca qui.

 

 

Ma sarà questa radice altrettanto potente in altre condizioni, come ad esempio i crampi mestruali?

 

Questa particolare colpisce circa il 90% delle donne in età fertile e spesso, in ambito lavorativo, è associata anche ad una riduzione della produttività. Spesso si ricorre a dosi abbastanza elevate di farmaci antinfiammatori per tamponare questi fastidiosi dolori. In  tutto ciò lo zenzero può realmente essere d’aiuto? Probabilmente si. Ricordo come questa radice, oltre alla presenza di carboidrati, acidi grassi, proteine, contiene i gingeroli, composti dal noto potere antiossidante e antinfiammatorio.

 

In uno studio del 2013 è stata valutata l’efficacia dello zenzero contro dolori mestruali in 70 giovani donne universitarie affette da dismenorrea primaria. Le donne sono state divise in due gruppi: in uno è stato somministrato lo zenzero, nell’altro un composto placebo. La soglia del dolore è stata misurata mediante una scala del dolore da 1 a 10  associata ai crampi mestruali.

 

I risultati hanno evidenziato come circa 3 capsule contenenti 500 mg di radice di zenzero ciascuna durante i primi 3 giorni del ciclo mestruale, si sono rivelati efficaci nel ridurre i crampi da un valore iniziale 7 ad uno di 5. Nel gruppo placebo non sono stati registrati invece cambiamenti significativi rispetto a prima.

 

Probabilmente il meccanismo ipotizzato alla base di tale effetto è stato associato all’azione inibitoria dei gingeroli  nei confronti dell’enzima ciclossigenasi e lipossigenasi, riducendo in tal modo la  biosintesi di prostaglandine e di leucotrieni, responsabili dei dolori associati al ciclo mestruale.

 

I dolori mestruali, inoltre, sono spesso accompagnati da nausea e vomito e lo zenzero potrebbe rivelarsi efficace nel contrastare queste condizioni particolari.

Altre evidenze scientifiche…

 

In uno studio del 2014 pubblicato sulla rivista Pain Managing Nursing è stato visto come anche solo 250 mg di zenzero per 4 giorni, il giorno  prima delle mestruazioni e i 3 successivi, possono essere efficaci nell’alleviare i dolori mestruali in giovani donne.  In particolare, dai risultati è emerso come l’efficacia si sia  rivelata maggiore nel mese successivo al primo trattamento, lasciando ipotizzare una sorta di effetto cumulativo e ad un rilascio graduale degli elementi antinfiammatori contenuti nello zenzero. Le donne nello studio hanno consumato lo zenzero per soli 4 giorni, cosa accadrebbe se lo consumassero tutto il mese?

 

In uno studio del 2012 condotto su 122 studentesse con dismenorrea primaria è stato visto come il consumo 500 mg di radice di zenzero tre volte al giorno, per 5 giorni consecutivi, fosse associato non solo ad una riduzione del dolore associato ai crampi mestruali, ma anche  ad una diminuzione della loro durata.

 

In particolare è stato visto come in media, dopo il trattamento con lo zenzero, la durata del dolore associato ai crampi mestruali si era ridotto da 19 ore a 14 ore….senza avere effetti collaterali. Il tutto non è assolutamente da sottovalutare, anche perché questi risultati sono statisticamente molto significativi.

 

Ma se invece paragonassimo l’effetto dello zenzero in tutto ciò con quello di un buon antinfiammatorio, come l’ibuprofene?

 

Bene, ci ha pensato uno studio del 2009 pubblicato sulla rivista Journal of Alternative and complementary Medicine. In questo lavoro condotto su 150 studentesse con dismenorrea primaria è stato valutato l’effetto di 250 mg di zenzero, 4 volte al giorno, per 3 giorni consecutivi, con quello di 400 mg di ibuprofene.

 

I risultati hanno evidenziato come lo zenzero fosse efficace tanto quanto il noto farmaco antinfiammatorio riducendo il dolore, mostrando un’efficienza fino all’80%.

 

Dunque lo zenzero effettivamente potrebbe rivelarsi un ottimo alimento per ridurre e contrastare i dolori mestruali. Nello stesso tempo ricordo che è stato anche dimostrato come quantità superiori ai 6 grammi di questa radice siano associate alla desquamazione delle cellule epiteliali gastriche; in alcuni casi, a dosi del genere, potrebbe indurre inoltre reazioni allergiche.. dunque sempre bene non eccedere.

Fonti:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23865123

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19216660

http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/pme.12853/abstract

Please reload

SCRIVIMI

Post Recenti

Please reload

Può interessarti anche

Please reload

Dott. Daniele Basta

Biologo Nutrizionista Ph.D. Cosenza

© 2017 by Dott. Daniele Basta 

Email: nutrizione.danielebasta@gmail.com

 Sito web:www.nutrikalstudio.it

 

  • Facebook Social Icon
  • Twitter Social Icon
  • Google+ Social Icon
  • Instagram Social Icon