Obesità infantile e rischio cardiovascolare in età adulta, bisogna invertire la rotta

June 5, 2017

 

Mentre una volta si moriva di fame o di patologie infettive, oggi invece obesità, sovrappeso e sedentarietà sono tra le più comuni cause di morte della società industrializzata come la nostra. Oggi si sa che l’obesità non è soltanto un fattore negativo da un punto di vista estetico, ma rappresenta una condizione strettamente associata ad altre patologie  croniche come diabete, cardiopatie, tumori, ecc..In tutto ciò i dati più allarmanti riguardano bambini e adolescenti.  

 

I tassi di obesità infantile sono in preoccupante aumento nelle realtà occidentali e, come dimostrano le statistiche, si sono addirittura triplicati dal 71’ a qualche anno fa. Oggi nel mondo 41 milioni di bambini con età inferiore ai 5 anni sono obesi o in sovrappeso.

 

Sicuramente sedentarietà e alimentazione scorretta sono due fattori causa determinanti alla base di tutto ciò, ma non è da sottovalutare il ruolo di una società “obesogenica” come la nostra, caratterizzata da pubblicità martellanti e da  social media invasi da cibo spazzatura, fast food e convenienza economica per alimenti altamente processati e poveri dal punto di vista nutrizionale.

 

 

L’obesità infantile è un fenomeno che è necessario tamponare con urgenza non solo per i maggiori rischi di patologie croniche future,  con annesse conseguenze deleterie sulla salute, ma anche per l’aumento delle relative spese sanitarie che graverebbero pesantemente sulle tasche dello Stato e che un giorno, come dimostrano vari studi, molto probabilmente diventeranno insostenibili.

 

 

In un recente studio condotto dalla University of Surrey sono stati analizzati peso, circonferenze, pliche cutanee e Indice di Massa Corporea di più di 300.000 adolescenti sia prima che dopo 25 lunghi anni, quando ormai i soggetti erano diventati adulti.

 

 

I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Obesity Reviews e hanno evidenziato come i soggetti che risultavano obesi in età adolescenziale, presentavano da adulti condizioni come pre-diabete, ipertensione e soprattutto cardiopatie, avvalorate dalla presenza di arterie ispessite, iperglicemia e insulino-resistenza.

 

 

Dunque evidenze ulteriori che sottolineano l’importanza di intervenire sin dall’infanzia con scelte alimentari adeguate, attività fisica regolare e stile di vita sano. Non a caso, in una nota recente la World Health Organization ha marcato come sia strettamente necessario inserire nelle scuole programmi di educazione alimentare e implementare i livelli di attività fisica proprio al fine di frenare l’obesità infantile.

 

 

Da un punto di vista nutrizionale è necessario ridurre il consumo di bevande zuccherate, cibi zuccherati, estremamente processati, come merendine, fast food, pizzette, ecc..,  eccessivamente ricchi di calorie e poveri di micronutrienti.. e nel contempo.  aumentare il consumo di cereali integrali, verdura e frutta. Sicuramente la presenza di un nutrizionista potrebbe tornarvi molto utile. 

 

Nello stesso tempo è importante praticare una regolare attività fisica e ridurre i livelli di sedentarietà. Togliete smartphone e tablet dalle mani dei bambini.

 

Secondo uno studio recente pubblicato sulla rivista Journal of Pediatrics è stato visto come i bambini che trascorrono più di 5 ore davanti agli schermi di tablet, smartphone e tv tendono ad instaurare atteggiamenti tipici dell’obesità; in particolare, tendono a bere almeno una bevanda zuccherata al giorno, a dormire di meno la notte e a praticare meno attività fisica.

 

Tutto ciò si traduce in un aumento del rischio di obesità del 43% rispetto a coloro che trascorrono meno ore sugli schermi di questi apparecchi.

 

 

Bisogna invertire la rotta, alimentazione sana, attività fisica regolare e stile di vita sano. La parola prevenzione passa inevitabilmente da questi tre fattori, ma ancora oggi tutto questo stenta ad essere preso in considerazione, prima che si verifichino delle tristi conseguenze.

Fonti:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28545166

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Dott. Daniele Basta

Biologo Nutrizionista Ph.D. Cosenza

© 2017 by Dott. Daniele Basta 

Email: nutrizione.danielebasta@gmail.com

 Sito web:www.nutrikalstudio.it

 

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