Cereali integrali contro il tumore al colon


Sono tanti gli studi scientifici che evidenziano i benefici associati al consumo di cereali integrali, alimenti caratterizzati dalla presenza di carboidrati complessi, proteine, fibre, vitamine del gruppo B e minerali come magnesio, selenio e potassio. Tuttavia, durante i vari stadi di processazione, questi alimenti perdono gran parte delle fibre, delle proteine e dei micronutrienti, riducendo drasticamente la loro qualità nutrizionale e conservando unicamente la componente energetica. Purtroppo nella società moderna sono ancora in moltissimi a preferire le versioni raffinate di questi cereali anziché la controparte “integrale”, eccedendone nel consumo e pagandone le conseguenze non solo sulla bilancia, ma nei confronti della salute stessa dell’organismo.


Al contrario, il consumo regolare di cereali integrali è associato a numerosi benefici, soprattutto in ottica di prevenzione; non a caso sono tanti gli studi che evidenziano la correlazione tra il loro consumo e un ridotto rischio di sovrappeso, obesità, diabete e di cardiopatie.

Tutto sommato non sarebbe errato affermare che chi consuma più cereali integrali tende a vivere più a lungo.


Addirittura in un lavoro dello scorso anno pubblicato sulla rivista Circulation è stato visto come coloro che consumano almeno 48 grammi di cereali o farine integrali al giorno hanno un rischio inferiore del 20% di mortalità totale, del 25% di mortalità cardiovascolare e del 14% di mortalità tumorale.


Proprio riguardo a quest’ultimo aspetto, un recentissimo report pubblicato dall’American Institute for Cancer Research e dal World Cancer Research Fund, due tra i massimi esponenti mondiali in campo oncologico, ha evidenziato come un consumo regolare di cereali integrali e un’attività fisica regolare siano associati ad una significativa riduzione del rischio di carcinoma al colon, uno dei tumori più diffusi nella realtà occidentale.

In questo lavoro di meta-analisi sono stati analizzati 99 studi provenienti da tutto il mondo, con circa 29 milioni di soggetti coinvolti.


I risultati hanno evidenziato come da una parte il consumo giornaliero di cereali integrali sia associato ad una riduzione significativa del rischio di carcinoma al colon, mentre dall’altra quello di carni processate, di carni rosse e di bevande alcoliche ad un aumento dello stesso.


In particolare è stato visto come il consumo di 90 grammi giornalieri di cereali integrali come riso integrale o pane integrale sia associato ad una riduzione del 17% del rischio di carcinoma al colon. Risultati positivi anche per quanto riguarda il consumo di pesce e di alimenti ricchi di vitamina C, nonostante occorrano ulteriori evidenze al riguardo.

Al contrario il consumo di più di 500 g di carne rossa cotta a settimana è associato ad un aumento significativo del rischio di tumore al colon. Risultati simili sono stati riscontrati anche per quanto riguarda il consumo di carne processata, come salumi, e di bevande alcoliche, così come la presenza di sovrappeso e obesità.

I cereali integrali, contenenti fibre insolubili, ma soprattutto solubili, possono avere effetti positivi non solo migliorando la funzionalità intestinale, ma soprattutto rafforzando il microbiota e l’immunità a livello intestinale, svolgendo un ruolo di protezione fondamentale nei confronti di potenziali tumori intestinali. Inoltre le i cereali integrali svolgono un ulteriore ruolo di protezione nei confronti del carcinoma al colon migliorando l'impatto glicemico del pasto e riducendo il contatto con la mucosa intestinale di metaboliti di scarto, tossine e potenziali composti cancerogeni.


Dunque anche in ottica di prevenzione di tumore al colon, stile di vita, abitudini alimentari e attività fisica sono i tre fattori modificabili da tenere in considerazione. In particolare è importante mantenere un peso in salute, praticare un’attività fisica regolare, limitare il consumo di carne rossa e processata e aumentare il consumo giornaliero di cereali integrali e verdura.

Pensate che secondo American Institute of Cancer Research il 47% dei casi di carcinoma al colon negli stati Uniti potrebbe essere prevenuto attraverso un cambiamento in positivo nello stile di vita e nelle abitudini alimentari.

Fonti:

http://www.aicr.org/press/press-releases/2017/new-report-whole-grains-link-to-lower-colorectal-cancer-risk-for-first-time.html

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Dott. Daniele Basta

Biologo Nutrizionista Ph.D. Cosenza

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