Ulcera gastrica: quali alimenti possono avere effetti positivi e quali quelli da evitare?


L’ulcera gastrica è caratterizzata da un’infiammazione della mucosa gastrica che sopraggiunge nel momento in cui i meccanismi protettivi della mucosa, come la secrezione di bicarbonato o di muco, vengono soppressi dagli effetti dannosi dell’acido gastrico e della pepsina. È una condizione abbastanza diffusa nella popolazione occidentale e una delle cause più comuni è rappresentata dall’infezione da parte di Helicobacter pylori, ma non solo; infatti possono influire negativamente anche lo stress, il fumo di sigaretta, un consumo eccessivo di alcol e un abuso di farmaci antinfiammatori non steroidei come aspirina o ibuprofene.

Anche in questo caso, così come in altre condizioni, l’alimentazione può avere effetti positivi o negativi.

Quali sono gli alimenti in grado di influire positivamente in presenza di ulcera gastrica?


La liquirizia è una radice tipica di alcune regioni Asiatiche e del Mediterraneo. In Italia nasce spontaneamente in Calabria e vari studi ne hanno evidenziato le proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e antiaterogene…ma c’è di più. Secondo evidenze scientifiche questa radice è in grado di esplicare effetti protettivi nei confronti dell’ulcera gastrica favorendo la produzione di muco da parte della mucosa e dunque contribuendo a riequilibrare l’ambiente gastrico.


In alcuni lavori è stato visto come gli estratti di radice di liquirizia possano aiutare a prevenire la crescita di H. pylori, ma si tratta di studi effettuati in vitro e in vivo, sicuramente da approfondire sull’uomo.

L’aglio è noto in letteratura per le sue proprietà antifungine e antibatteriche. Il composto bioattivo contenuto all’interno di questo alimento, responsabile di tali attività è l’allicina che si libera una volta che lo spicchio d’aglio viene triturato. Tutto ciò potrebbe rivelarsi utile nel contrastare una potenziale ulcera gastrica in presenza di H. pylori.

Il cavolo, appartenente alla famiglia delle verdure crucifere, dalle note proprietà antitumorali grazie alla presenza di sulforafano, è ricco di vitamina C, di antiossidanti e, secondo varie evidenze scientifiche, potrebbe rivelarsi utile nel contrastare l’ulcera gastrica.


In uno studio del lontano 49’, 13 pazienti affetti da ulcera gastrica consumarono circa 1 L di succo di cavolo durante tutto l’arco della giornata. I risultati evidenziarono come dopo 7-10 giorni l’ulcera gastrica regredì progressivamente. Tempi di guarigione dalle 4 alle 6 volte superiori rispetto ai tempi medi con trattamenti farmacologici convenzionali.


Risultati simili si ottennero in un altro studio del 52’. Tuttavia ancora oggi non è stato spiegato il meccanismo alla base di tali effetti associati al consumo di cavolo.

La curcuma, la spezia indiana dal tipico colore giallo intenso, oltre alle note proprietà antinfiammatorie, antitumorali e antiossidanti, grazie alla presenza del principio attivo, la curcumina, secondo vari studi condotti in vivo può rivelarsi efficace nel contrastare l’ulcera gastrica, promuovendo una maggiore secrezione di muco da parte della mucosa e svolgendo un ruolo protettivo.

Sono ancora pochi gli studi sull’uomo al riguardo e quei pochi non sono molto ben strutturati.


Se da una parte determinati alimenti possono avere effetti positivi nel contrastare una condizione del genere, dall’altra ne esistono altri che possono avere l’effetto opposto.


Quali alimenti evitare o limitare in presenza di ulcera gastrica?


Il latte, se una volta si pensava che potesse ridurre l’acidità gastrica eccessiva, oggi gli studi hanno evidenziato che questo alimento è in grado di promuovere le secrezioni gastriche, per cui dovrebbe essere evitato da parte di coloro che soffrono di gastrite.

Qualsiasi bevanda alcolica può avere effetti deleteri. L’alcol è in grado di danneggiare la mucosa gastrica peggiorando inesorabilmente i sintomi.

Il caffè, o le bevande contenenti caffè, possono avere effetti negativi causando un aumento delle secrezioni acide a livello gastrico.

È consigliabile evitare anche i cibi eccessivamente piccanti o speziati che possono irritare ulteriormente la mucosa gastrica.

Inoltre, un buon suggerimento sarebbe quello di consumare più piccoli pasti regolarmente durante l’arco della giornata, masticando bene e mangiando lentamente.


Ovviamente tutto questo non si sostituisce alla terapia farmacologica, specie per quanto riguarda una potenziale infezione da H. pylori, ed è sempre consigliabile consultare il proprio medico.

Fonti:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19683340

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19220208/

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4906699/

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http://atm.amegroups.com/article/view/6371/7502

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5052411/

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4743227/

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Dott. Daniele Basta

Biologo Nutrizionista Ph.D. Cosenza

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