Sciroppo di glucosio-fruttosio,danni metabolici e aumento di peso. Attenzione ai cibi che lo contengono.

September 27, 2017

Tra le cause principali alla base dei tassi sempre più crescenti di sovrappeso, obesità e patologie croniche come diabete, cardiopatie e tumori, sicuramente spicca la scorretta alimentazione tipica della società occidentale, caratterizzata dal consumo eccessivo di alimenti processati, poveri di fibre e di micronutrienti e, nel contempo, ricchi di grassi idrogenati, di sodio e di zuccheri aggiunti. Proprio riguardo a quest’ultimo aspetto non è affatto difficile trovare tra gli ingredienti della stragrande maggioranza dei prodotti processati nei supermercati lo sciroppo di fruttosio o sciroppo di glucosio. Questo composto, noto anche come High-fructose corn syrup,  rappresenta uno degli zuccheri aggiunti più diffusi ed è prodotto industrialmente a partire da carboidrati complessi del mais o del riso, fino alla formazione di un vero e proprio sciroppo caratterizzato da un mix di zuccheri semplici come glucosio e fruttosio.

 

 Questi zuccheri, a concentrazioni elevatissime, vengono assorbiti con molta facilità dall’organismo, entrano facilmente in circolo,  e, per la maggior parte, vengono convertiti in trigliceridi a livello epatico.

Si tratta di un mix zuccherino completamente differente da quello presente in alimenti naturali, come nella frutta, dove il tutto è accompagnato da micronutrienti, come vitamine, minerali e antiossidanti, e soprattutto da fibre, che rallentano l’entrata in circolo e diluiscono la concentrazione dei composti zuccherini.

 

Perché è importante limitare drasticamente il consumo di alimenti contenenti sciroppo di fruttosio-glucosio?

 

Un consumo regolare di cibi contenenti questo ingrediente è associato non solo ad un aumento della massa grassa, ma anche ad alterazioni metaboliche con maggior rischio di patologie croniche come diabete, cardiopatie, steatosi epatica e tumori.

 

Secondo uno studio condotto nel 2013 dai ricercatori della University of California e pubblicato sulla rivista Global Public Health, è stato visto come i paesi che consumano più alimenti contenenti lo sciroppo di fruttosio-glucosio, tra cui Canada, Giappone, Belgio, e Bulgaria, presentano il 20% in più di diabete di tipo 2 rispetto ai paesi che ne consumano quantità inferiori, tra cui Danimarca, Francia, Svezia e Uruguay. Il tutto a prescindere dai livelli di obesità o di zucchero totale consumato.

 

È bene sottolineare come lo sciroppo di glucosio-fruttosio sia biochimicamente differente dal convenzionale zucchero utilizzato: infatti quest’ultimo, chiamato saccarosio, è costituito dall’unione di due monosaccaridi quali glucosio e fruttosio, che gli enzimi intestinali devono scindere  prima che vengano assorbiti. Invece, lo sciroppo di fruttosio-glucosio è caratterizzato da un mix di fruttosio e glucosio già enzimaticamente scissi, ragion per cui entrano in circolo molto velocemente, senza che vengano digeriti, originando elevati picchi glicemici seguiti da dannosi picchi insulinici che, nel tempo, possono aumentare il rischio di insulino-resistenza, promuovendo un facile aumento di peso e obesità.

 

Ma non solo, in quanto il consumo regolare di cibi processati contenenti questo composto potrebbe avere effetti negativi sulla pressione sanguigna.

 

In uno studio del 2010 pubblicato sulla rivista Journal of American Society of Nephrology, è stato visto come un consumo eccessivo di fruttosio proveniente da zuccheri aggiunti, proprio come lo sciroppo di fruttosio-glucosio, è associato ad un aumento di pressione sanguigna. 

 

 In particolare è stato visto come un consumo di più di 74 g al giorno di sciroppo di fruttosio-glucosio è associato ad un maggior rischio di ipertensione.

 

In letteratura scientifica sono vari i meccanismi che sono stati ipotizzati alla base di tale associazione tra cui, un’aumentata produzione di acido urico, una riduzione della produzione di Ossido Nitrico a livello endoteliale o attraverso un aumentato assorbimento di sodio a livello intestinale.

 

Spesso nelle scuole i bambini consumano come spuntino prodotti processati come merendine o brioche, che contengono purtroppo quantità elevate di sciroppo di fruttosio-glucosio. Tutto ciò, potrebbe avere conseguenze non solo sul peso corporeo, ma anche sui livelli di apprendimento, nonostante occorrano maggiori studi al riguardo.

 

Dunque il consiglio è di limitare o evitare totalmente il consumo di bevande o alimenti contenenti questo ingrediente che purtroppo sono sempre più diffusi tra i bambini e gli adolescenti, incidendo negativamente sui disastrosi tassi di obesità infantile, le cui previsioni, come dimostrano gli studi, sono tutt’altro che rosee.  È consigliabile invece optare per alimenti meno processati, più naturali e senza zuccheri aggiunti.

Fonti:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23181629         

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20595676

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27547437

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26856717

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26376619

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Dott. Daniele Basta

Biologo Nutrizionista Ph.D. Cosenza

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Email: nutrizione.danielebasta@gmail.com

 Sito web:www.nutrikalstudio.it

 

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