L'effetto positivo dei funghi sulle difese immunitarie

January 9, 2018

I funghi rappresentano un alimento con importanti caratteristiche nutrizionali, sono ipocalorici, contengono buone quantità di fibre e di proteine e, nello stesso tempo, sono ricchi di minerali, tra cui zinco e selenio, di vitamine del gruppo B, di vitamina C e, da non sottovalutare, sono l’unica fonte vegetale di Vitamina D.  Vari studi hanno evidenziato come i funghi possano  contribuire a normalizzare i livelli glicemici, a ridurre i livelli di colesterolo, ad esplicare un'importante attività antinfiammatoria, antitumorale e addirittura immuno-modulatoria positiva, rafforzando così le difese immunitarie.

 

Esistono evidenze scientifiche riguardo a quest’ultimo aspetto?

 

La risposta è SI.

 

Prima di tutto è necessaria una piccola premessa. Le membrane mucose, come quella della cavità orale, il tratto digestivo, le vie respiratorie, ecc.,  ricoprano la più grande superficie del  nostro organismo e sono continuamente esposte ad attacchi di tossine o di potenziali agenti patogeni presenti nell’ambiente esterno come virus o batteri. La prima difesa immunitaria dell’organismo contro questi agenti è condotta dalla immunità innata e da quella adattativa. In particolare la risposta immunitaria a livello delle mucose è mediata soprattutto dalle immunoglobuline IgA secretorie, ovvero gli anticorpi predominanti nelle secrezioni umane, quali ad esempio saliva, lacrime, ecc..  Queste immunoglobuline secretorie hanno la funzione primaria di evitare che gli agenti patogeni aderiscano e penetrino all’interno degli epiteli, inoltre promuovono la l’equilibrio del microbiota intestinale e contribuiscono all’omeostasi immunitaria.

 

Evidenze scientifiche dimostrano come, già a livello dell’epitelio intestinale linfociti B antigene-sensibilizzati (cellule del Sistema Immunitario responsabili della produzione di anticorpi) siano in grado successivamente di maturare in plasmacellule, di migrare a livello delle mucose e originare IgA contro potenziali agenti patogeni.

 

Detto ciò, esistono alimenti in grado di aumentare la produzione di IgA secretorie, rafforzando la risposta immunitaria adattativa a livello delle mucose e tra questi rientrano i funghi, ma non quelli introvabili, ma i semplici Champignon, scientificamente chiamati Agaricus bisporus, che si ritrovano facilmente nel settore ortofrutticolo dei più comuni supermercati.

 

In un lavoro del 2012 pubblicato sulla rivista Nutrition è stato evidenziato come il consumo di funghi Champignon sia in grado di aumentare significativamente la produzione di IgA secretorie.

 

Questo lavoro è stato condotto su 24 soggetti sani che sono stati divisi in due gruppi: metà di loro ha seguito la dieta abituale, l’altra, invece, ha seguito la dieta abituale più il consumo giornaliero di 100 g di funghi Champignon per una settimana. La concentrazione delle IgA secretorie è stata valutata all’interno di campioni di saliva raccolti all’inizio, dopo la prima settimana e nelle altre due settimane successive. 

 

Secondo i risultati ottenuti, nel gruppo dei funghi Champignon, la concentrazione salivare delle IgA secretorie dopo una sola settimana è aumentata del 50% rispetto ai valori iniziali ed è rimasta tale per la settimana successiva prima di tornare ai livelli basali nella terza settimana.

 

Niente di tutto questo è avvenuto nel gruppo controllo, dove le IgA secretorie sono rimaste inalterate durante l’intero periodo di studio.

 

Ma qual è il meccanismo biologico IPOTIZZATO alla base dell'associazione tra il consumo di funghi e l'aumento tra la produzione di IgA secretorie nella saliva?

 

Studi in passato hanno evidenziato come questi “semplici” funghi Champignon contengano un ampio spettro di polisaccaridi ad elevata solubilità, tra cui soprattutto beta-glucani, in grado di attivare macrofagi (altre cellule del Sistema Immunitario in grado di riconoscere i gli antigeni di microbi e batteri), evento chiave non solo di una potenziale risposta immunitaria adattativa, ma anche di un’importante attività antitumorale. Infatti, i macrofagi attivati promuovonola produzione di citochine, proteine infiammatorie (interleuchine, come Il-6, TNF alfa), ecc., che favoriscono la morte di cellule tumorali.

 

Dunque evidenze scientifiche importanti che sottolineano ancora una volta come il cibo possa avere effetti positivi sul nostro sistema immunitario. In questo particolare caso, i funghi Champignonsi presentano di facile reperibilità, dal costo modico, non richiedono una preparazione laboriosa e soprattutto sono buonissimi da gustare. 

Fonti:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22113068

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22217303

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Dott. Daniele Basta

Biologo Nutrizionista Ph.D. Cosenza

© 2017 by Dott. Daniele Basta 

Email: nutrizione.danielebasta@gmail.com

 Sito web:www.nutrikalstudio.it

 

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