4 alimenti per la salute della tiroide


La tiroide, nonostante sia una ghiandola di dimensioni minori rispetto a molti altri organi nell'organismo, è responsabile della produzione di ormoni fondamentali nella regolazione del metabolismo dei grassi e dei carboidrati, in quella della temperatura corporea, nello sviluppo cerebrale, nella regolazione della pressione sanguigna e in molte altre funzioni corporee.


Questa piccola ghiandola, dalla tipica forma di farfalla, svolge un ruolo cruciale nei meccanismi endocrini dell’organismo e un suo malfunzionamento è associato a differenti condizioni patologiche: in linea molto generale, in caso di ipoattività o di iperattività si possono verificare differenti condizioni. Nel caso dell’ipotiroidismo, ad esempio, caratterizzato da un insufficiente produzione di ormoni tiroidei o da una mancata azione di tali ormoni a livello tissutale, , si possono verificare aumento di peso, stanchezza, secchezza di cute e capelli, costipazione, difficoltà cognitive.

Nonostante fattori non modificabili come quelli genetici o autoimmuni possano influire sui meccanismi tiroidei, altri fattori modificabili come stile di vita e alimentazione sono in grado di avere effetti positivi o negativi sulla salute di questa ghiandola e, soprattutto, dipendono molto dalle scelte che sono effettuate a tavola.


Eccovi, ad esempio, alcuni alimenti che, per le loro caratteristiche nutrizionali, possono supportare la salute tiroidea.



1. NOCI BRASILIANE

Le noci brasiliane sono una delle migliori fonti di Selenio. Questo minerale è fondamentale per la salute umana, a partire dalla sintesi del DNA fino alla riproduzione, alla sintesi degli ormoni tiroidei e alla corretta funzionalità del sistema immunitario. Inoltre sono tantissime le evidenze scientifiche che hanno mostrato come questo minerale abbia delle importanti proprietà antiossidanti e svolga un ruolo rilevante nel contrastare lo stress ossidativo. Occorrono mediamente solo 55 microgrammi (sia per l’uomo che per la donna),per soddisfare il fabbisogno giornaliero di questo minerale; pensate che bastano 30 grammi di noci brasiliane per introdurne ben 550 microgrammi…una quantità 10 volte superiore!!

Dunque, considerando che mediamente una noce brasiliana sgusciata pesa 4-5 grammi, ne basterebbe una al giorno, all’interno di un contesto alimentare adeguato, per soddisfare le necessità quotidiane di questo minerale.


2. PESCE AZZURRO, FRUTTI DI MARE E CROSTACEI


Il pesce azzurro, oltre ad essere un’ottima fonte di proteine nobili, di vitamina D e di acidi grassi omega-3, contiene quantità importanti di iodio. Questo minerale è importantissimo nella sintesi degli ormoni tiroidei e la sua assunzione alimentare nei livelli raccomandati è fondamentale. Livelli insufficienti di iodio sono, infatti, associati ad un malfunzionamento tiroideo con conseguenze sulle funzioni cognitive, sui processi endocrino-metabolici e, soprattutto per quanto riguarda i giovani, sullo sviluppo cognitivo. Merluzzo, salmone, gamberi e frutti di mare rappresentano un’ottima fonte di iodio. I frutti di mare e i gamberi, inoltre, sono nel contempo un’ottima fonte di zinco e selenio, dimostrandosi così un alimento completo per la salute tiroidea.


3. UOVA

Le uova sono un ottimo alimento per la tiroide. Basti pensare che un uovo di medio-grandi dimensioni contiene circa il 20-25% del fabbisogno giornaliero di iodio e di selenio. È importante sottolineare come la maggior parte di questi micronutrienti è contenuta nel tuorlo, ragion per cui è consigliabile consumare le uova per intero.


4. ALGHE MARINE

Le alghe marine sono tra le più ricche fonti naturali di iodio, minerale fondamentale per un corretto funzionamento tiroideo. Tra quelle con contenuto maggiore di iodio ricordo le alghe kombu e quelle wakame. Visto il contenuto ingente di iodio all’interno, è sempre e comunque meglio non eccederne con il consumo, in quanto un eccesso di questo minerale è associato a vari danni all’organismo.


ALIMENTI FORTIFICATI

Viste negli anni passati le carenze di iodio nella popolazione, molte industrie hanno pensato bene di fortificare i prodotti con micronutrienti tra cui iodio e selenio. Un esempio tipico è il sale iodato o i cereali da colazione, con i quali è sempre bene prestare attenzione a non eccederne nel consumo. Il sale, come è ben risaputo ormai, è una fonte di sodio, la cui introduzione eccessiva è associata ad un aumentato rischio di ipetensione; i cereali da colazione, nella maggior parte dei casi, invece, sono ricchi di zuccheri aggiunti e di conservanti e, a lungo andare, possono predisporre ad uno spiacevole aumento di peso. Tuttavia, per il loro contenuto addizionato in micronutrienti, possono essere assunti in quantità moderata per soddisfare i bisogni nutrizionali giornalieri.

Fonti:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29763182

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28516755

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28255299

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25908676

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Dott. Daniele Basta

Biologo Nutrizionista Ph.D. Cosenza

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