Gli effetti benefici del cacao amaro sulla salute

August 16, 2018

L’utilizzo e il consumo della polvere di cacao risale a tempi antichissimi, furono i Maya nell’America Centrale i primi a sfruttarne le proprietà, mentre gli spagnoli furono i primi a introdurlo in Europa nel XVI secolo. 

 

Il cacao in polvere viene prodotto a partire dalla triturazione delle fave di cacao con rimozione del burro di cacao, la componente lipidica,  e oggi viene utilizzato soprattutto nella produzione industriale di cioccolato. Negli ultimi anni vari studi hanno evidenziato come questo particolare alimento contenga composti in grado di avere importanti effetti positivi nei confronti della salute.

 

Si tratta essenzialmente di polifenoli, composti antiossidanti il cui consumo, come dimostrano varie evidenze scientifiche, è associato a numerosi benefici alla salute, tra cui attività antinfiammatoria ed effetti cardioprotettivi. La polvere di cacao è tra gli alimenti con maggiore contenuto d polifenoli in circolazione.  È comunque importante sottolineare che quanto viene sottoposto al calore o a trattamenti alcalini (come avviene industrialmente per ridurre il sapore amaro nella produzione convenzionale di tavolette di cioccolato), il cacao in polvere perde la maggior parte di questi composti.

 

Proprietà cardioprotettive 

Grazie alla presenza dei polifenoli il consumo di cacao in polvere (così come quello di cioccolato fondente senza zuccheri) è associato ad una riduzione naturale della pressione sanguigna e può rivelarsi un’ottima arma nel contrastare l’ipertensione, la condizione cronica più diffusa nella società moderna. 

 

Non è un caso che varie popolazioni dell’America Centrale, grazie al consumo di bevande naturale a base di povere di cacao, presentano una pressione del sangue significativamente inferiore rispetto a quelle dell’America settentrionale.

 

In effetti è stato visto come i polifenoli del cacao in polvere siano in grado di aumentare i livelli di Ossido Nitrico endoteliale, importante composto capace di indurre vasodilatazione, riducendo di conseguenza la pressione del sangue.  Ricordo e sottolineo ancora come la processazione del cacao e del cioccolato fondente, sottoposti a calore, trattamenti alcalini, con aggiunta di latte, zuccheri e conservanti, sia associata ad una vasta perdita di polifenoli.

 

Questi composti antiossidanti presenti nel cacao in polvere sono associati, come dimostrano vari lavori, anche ad un miglioramento del profilo lipidico , con riduzione delle lipoproteine LDL, e ad un effetto anti-aggregante simile a quello dell’aspirina, tutto ciò ne evidenzia le importanti proprietà cardioprotettive.

 

In un lavoro di revisione del 2015 pubblicato sulla rivista Heart della British Cardiac Society,  condotto su più di 150.000 soggetti, è stato evidenziato come coloro che consumano frequentemente cioccolato fondente abbiano un rischio significativamente inferiore di infarto e di cardiopatie in generale rispetto agli altri.

 

 

 Può contribuire a migliorare le performance cognitive
Altri studi evidenziano come i polifenoli del cacao in polvere possano svolgere un importante ruolo nel migliorare le funzione cognitive e nel ridurre il rischio di patologie neurodegenerative. Grazie alla loro struttura apolare questi composti sono in grado di attraversare la barriera ematoencefalica espletando la potente azione antiossidante e contribuendo a migliorare la circolazione a livello cerebrale.
 

 

 

In uno studio del 2008 pubblicato sulla rivista Neuropsychiatric Disease and Treatment, condotto su 34 soggetti anziani dai 72 anni in su, è stato visto come il consumo di cacao, ad alto contenuto di polifenoli,  per due settimane fosse associato ad un aumento del flusso ematico cerebrale dell’8% dopo la prima settimana e del 10% dopo la seconda.

 

In generale, comunque, sono tanti altri i lavori hanno evidenziato l’importante correlazione tra consumo di cacao e miglioramento delle performance cognitive in soggetti sani e in soggetti affetti da declino cognitivo.

 

Migliora il tono dell'umore

Studi scientifici hanno evidenziato come il consumo di cacao amaro possa aver effetti benefici anche sul tono dell’umore, contribuendo nel contempo a contrastare i sintomi tipici della depressione.

 

Tutto ciò non solo grazie ai polifenoli, ma grazie anche al contenuto di teobramina e soprattutto di triptofano, amminoacido in grado di essere convertito nell’organismo in serotonina, ormone con noti effetti positivi sul tono dell’umore.

 

Può contribuire a contrastare l'insulino-resistenza

Se da una parte il consumo delle convenzionali tavolette di cioccolato presenti negli scaffali dei supermercati moderni potrebbero avere conseguenze molto negative sui livelli glicemici, si potrebbe dire tutt’altro riguardo al consumo della polvere di cacao amaro.

 

Studi in vitro e in vivo evidenziano infatti come i polifenoli presenti in questo alimento siano capaci di rallentare l’assorbimento di glucosio a livello intestinale e di migliorare, una volta in circolo, la secrezione insulinica e la sensibilità insulinica a livello periferico. 

Tali proprietà sono state evidenziate anche in pazienti diabetici e non, nonostante ancora ci siano risultati contrastanti.

 

Azione anti-obesità

Al contrario delle tavolette di cioccolato al latte convenzionali, il cacao amaro in polvere potrebbe avere effetti positivi nel mantenimento di un peso in salute o addirittura in un potenziale dimagrimento, contribuendo a ridurre il senso di appetito, aumentando quello di sazietà e, a livello metabolico, promuovendo l’ossidazione lipidica e contrastando i livelli d’infiammazione.

 

In uno studio del 2015 pubblicato sulla rivista International Archives of Medicine, condotto su soggetti sottoposti ad un regime alimentare a basso tenore di carboidrati, coloro che consumavano addizionalmente 42 g di cioccolato fondente all’81% al giorno perdevano peso più velocemente rispetto agli altri che non lo consumavano.

 

Sono tanti i meccanismi molecolari anti-obesità ipotizzati alla base del consumo di polifenoli del cacao amaro, eccone schematizzati alcuni in questa immagine tratta da un lavoro del 2013 pubblicata su Molecular Nutrition & Food Research

 QUANTO E QUALE CACAO CONSUMARE PER TRARRE I MIGLIORI BENEFICI?

L’EFSA (l’European Food Safety Authority) raccomanda il consumo giornaliero di 2,5 g di cacao in polvere o 10 g di cioccolato fondente (contenente almeno 200 mg di flavonoli) per avere gli effetti cardioprotettivi.

 

In tutto ciò, ripeto ancora una volta, come la maggior parte del cioccolato presente in commercio sia altamente processato, ricco di zuccheri, latte e conservanti, che ne limitano tantissimo le quantità polifenoliche, rendendo purtroppo cibo spazzatura.

 

Il mio consiglio è quello di consumare cioccolato fondente (almeno 85%) con meno zuccheri aggiunti possibile o semplicemente della polvere di cacao da aggiungere in pietanze giornaliere o in frullati fatti in casa.  Il tutto senza utilizzare il latte, in quanto la presenza di calcio e delle proteine del latte limita tantissimo l’assorbimento intestinale dei polifenoli del cacao.

Fonti:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26125676

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24915376

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28824916

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26076934

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23810791

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2518374/

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29088075

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24259381

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Dott. Daniele Basta

Biologo Nutrizionista Ph.D. Cosenza

© 2017 by Dott. Daniele Basta 

Email: nutrizione.danielebasta@gmail.com

 Sito web:www.nutrikalstudio.it

 

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