7 alimenti che aiutano a contrastare e a regolarizzare la glicemia alta


Il diabete di tipo 2 è una delle condizioni croniche più diffuse nell’era moderna e colpisce 422 milioni di persone nel mondo. Negli ultimi anni si sta diffondendo anche tra i giovani a causa di sovrappeso e obesità. Il trattamento prevede l’utilizzo di farmaci nel ridurre i livelli glicemici e nel ridurre i rischi cardiovascolari associati a questa condizione, tuttavia l’aspettativa di vita rimane ridotta.


In tutto ciò, attività fisica regolare e un corretto regime alimentare sono fattori cruciali al fine di contrastare e prevenire questa condizione cronica regolarizzando i livelli glicemici.

Proprio riguardo al fattore alimentare se da una parte è ormai risaputo come alimenti processati ricchi di zuccheri aggiunti abbiano effetti negativi sui livelli glicemici peggiorando tale condizione, dall’altra, come dimostrano vari studi, esistono vari alimenti in grado di avere effetti positivi sugli stessi e che, nell’ambito di un regime adeguato e con un attività fisica regolare, potrebbero risultare molto utili ai soggetti diabetici.

È importante comunque sottolineare come tali alimenti, nonostante gli effetti positivi, NON devono essere intesi come sostituti dei farmaci antidiabetici.


Di seguito 7 alimenti in grado di avere effetti positivi sulla glicemia in seguito al loro consumo.


1. CEREALI INTEGRALI e LEGUMI CONSUMATI FREDDI


Vari studi evidenziano come legumi e cereali integrali, come orzo, farro, riso integrale, ecc.., grazie al contenuto superiore di fibre e di proteine rispetto alle loro controparti processate, sono in grado di regolarizzare i livelli glicemici e di migliorare l’insulino-resistenza apportando benefici nei soggetti diabetici.

In tutto ciò sarebbe ancora più importante lasciar cuocere questi alimenti e lasciarli successivamente raffreddare, in modo da aumentarne il contenuto in AMIDO-RESISTENTI, ovvero composti che non vengono digeriti dagli enzimi del nostro organismo e non vengono assorbiti, giungendo integri a livello intestinale, dove vengono fermentati dalla flora batterica locale. Da una parte tali composti contribuiscono, proprio come le fibre, a rallentare l’entrata in circolo dei carboidrati presenti nel pasto modulando la conseguente risposta glicemica e dall’altra promuovono la formazione di composti antinfiammatori, come il butirrato, da parte della microflora intestinale.


2. CANNELLA

Questa spezia aromatica, derivata dall’essiccazione della corteccia di alberi appartenenti alla famiglia Cinnamomum, nonostante presenti quantità approssimativamente nulle di vitamine e minerali, contiene invece grandi quantità di antiossidanti, ovvero quei famosi composti in grado di combattere lo stress ossidativo, meccanismo che influisce negativamente nell’invecchiamento e nelle condizioni patologiche, proprio come il diabete di tipo 2. Diverse evidenze scientifiche dimostrano come la cannella sia associata ad una potente azione ipoglicemizzante e ad una maggiore sensibilità insulinica. In poche parole, gli antiossidanti presenti in questa spezia possono favorire l’entrata del glucosio nelle cellule dei tessuti periferici in maniera più efficiente.


3. MANDORLE E PISTACCHI

Questi due alimenti oltre ad essere fonte di grassi buoni, fibre, proteine e antiossidanti, contengono buone quantità di magnesio, il cui deficit ha effetti negativi sulla regolazione glicemica dell’organismo. In uno studio pubblicato nel 2011 sulla rivista European Journal of Clinical Nutrition, è stato valutato l’impatto sulla glicemia relativo al consumo di pistacchi.

I risultati hanno evidenziato come il consumo di 56 g di pistacchi insieme ad alimenti dall’elevato indice glicemico, come pane, riso, pasta o patate, è associato ad una riduzione della risposta glicemica postprandiale del 20-30%.


4. Tè VERDE

Questa bevanda rappresenta una delle migliori fonti di antiossidanti in circolazione. Le catechine presenti all’interno hanno importanti effetti antinfiammatori e anche ipoglicemizzanti. Vari studi, seppur osservazionali, è stato evidenziato come il consumo di tè verde sia associato ad un minor rischio di diabete di tipo 2.


5. CACAO O CIOCCOLATO EXTRA-FONDENTE

Questo alimento è un’eccellente fonte di antiossidanti. I flavonoli contenuti all’interno hanno effetti benefici sull’endotelio vascolare esplicando una vera e propria attività cardioprotettiva e, nel contempo, aiutano a regolarizzare i livelli glicemici. È sempre bene sottolineare comunque che la maggior parte del cioccolato in commercio è ricco di zuccheri e grassi aggiunti, come anche di quantità eccessive di latte, fattori che riducono drasticamente non solo l’assorbimento degli antiossidanti a livello intestinale, ma ne limitano significativamente anche il funzionamento nell’organismo, riducendo drasticamente, se non addirittura, eliminando completamente i suoi benefici.


6. ACETO DI MELE

Da buon rimedio tradizionale, l’aceto di mele si è rivelato nel tempo, studi alla mano, un alimento funzionale in grado di apportare benefici alla salute, anche nei pazienti diabetici. Pensate che l’aggiunta di 3 cucchiai di aceto di mele durante un pasto ricco di carboidrati non solo aiuta a ridurre i livelli glicemici dopo postprandiali, ma, come dimostra un lavoro pubblicato su Diabetes Care nel 2004, può migliorare significativamente la risposta insulinica dopo il pasto in soggetti con insulino-resistenza. In effetti è stato visto come l’acido acetico tipico di questo alimento è associato ad un aumento della concentrazione di glucosio-6-fosfato nel muscolo scheletrico. In poche parole può contribuire a migliorare la sensibilità insulinica, anche con effetti simili a quelli della metformina, il farmaco anti-diabete per eccellenza, e quindi potrebbe rivelarsi un'utilissima arma per i soggetti diabetici o per quelli con sindrome metabolica.


7. ZENZERO

Lo zenzero è una delle spezie più diffuse e consumate in tutto il mondo e nella medicina tradizionale veniva utilizzato contro nausea, mal di testa, raffreddore, indigestione. Tali caratteristiche sono riconducibili alle proprietà nutrizionali di questa radice, ricca di antiossidanti, tra cui soprattutto la presenza di 6-gingerolo, un composto dalle note proprietà antinfiammatorie.

Studi dell’ultimo decennio hanno evidenziato come questa radice possa avere importanti proprietà ipoglicemizzanti, importanti nel contrastare e nel prevenire una condizione come il diabete di tipo 2.

In un lavoro di meta-analisi condotto nel 2015 e pubblicato sulla rivista Journal of Ethnic Foods è stato evidenziato come il consumo regolare di zenzero, a dosi facilmente raggiungibili (2 g equivalgono circa ad un cucchiaino di tè) sia associato ad un potente effetto ipoglicemizzante che potrebbe rivelarsi molto utile in una diffusa condizione come il diabete di tipo 2.


Fonti:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20536509

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3767714/

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17556692

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https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22301923

https://care.diabetesjournals.org/content/27/1/281.long

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16015276

https://www.hindawi.com/journals/njos/2014/674684/

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2352618115000086

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Dott. Daniele Basta

Biologo Nutrizionista Ph.D. Cosenza

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